Il termine Inci è una sigla e sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients: si tratta della lista degli ingredienti cosmetici che viene espressa secondo una nomenclatura standard. Le case cosmetiche, dal 1997, hanno l’obbligo di scrivere l’inci su ogni prodotto. È nato per tutelare i consumatori.

Degli studi recenti hanno dimostrato come anche se una donna su tre legge l’etichetta dei prodotti per la cura del corpo, la trova poco comprensibile. La lettura dell’inci, infatti, può sembrare molto difficoltosa se non si conosce la nomenclatura, l’ordine in cui vengono riportati gli ingredienti e cosa sarebbe meglio evitare. Vediamo allora di fare un po’ di chiarezza e di capire insieme come si legge la lista degli ingredienti cosmetici, per acquistare in modo consapevole dei prodotti di buona qualità anche a prezzi economici.

Inci: ordine e linguaggio degli ingredienti

  • L’inci riporta in ordine decrescente l’elenco degli ingredienti di cui è composto: si va da quello con la percentuale maggiore fino a quello con la percentuale minore.
  • Gli ingredienti presenti in concentrazioni inferiori all’1% possono essere elencati in ordine sparso, dopo quelli presenti in concentrazioni superiori all’1%: non è detto, quindi, che l’ultimo ingrediente in elenco sia quello in concentrazione minore. Inoltre, non è indicato il punto in cui iniziano gli ingredienti in concentrazioni inferiori all’1%.
  • Gli ingredienti di origine vegetale vengono riportati con il loro nome botanico, che è in latino.
  • Le sostanze scritte in inglese, invece, sono quelle che hanno subito una trasformazione chimica.
  • I coloranti riportano la sigla CI (Colour Index) seguita da un numero identificativo.  I coloranti artificiali sono solitamente indicati verso la fine dell’elenco degli ingredienti presenti in etichetta.
  • I conservanti, presenti nella maggior parte dei cosmetici, sono indicati con il suffisso paraben. Alcuni parabeni sono stati vietati a causa degli effetti dannosi sulla salute: gli effetti indesiderati più tenuti sono quelli che riguardano la loro capacità di agire come interferenti endocrini. Secondo alcuni studi (fra cui quello dell’Università di Reading che ha scoperto parabeni in 18 casi di tumore al seno su 20) quest’azione, potrebbe provocare l’alterazione della funzionalità tiroidea, del sistema riproduttivo, sviluppo prematuro del seno, nonché deficit di attenzione e iperattività nei bambini.
  • I composti odoranti e aromatizzanti e le loro materie prime sono indicati con il termine “parfum” o “aroma”. Alcuni di essi, soggetti a particolari limitazioni, sono invece citati per esteso.

Inci: ingredienti da evitare

  • Tensioattivi derivati dalla raffinazione del petrolio (Sodium laureth sulfate, Sodium lauryl sulfate, Ammoniun lauryl sulfate e altri).
  • Altri ingredienti derivati dal petrolio come Paraffinum Liquidum, PEG e PPG, Mineral Oil, Petrolatum, spesso purtroppo presenti anche nei prodotti destinati a bambini e neonati e nelle creme idratanti per il viso e per il corpo vendute nei comuni supermercati e nelle profumerie, ma attenzione anche ai prodotti acquistati in farmacia o in erboristeria. Dietro scritte e illustrazioni verdi possono nascondersi ingredienti indesiderati.
  • Ingredienti altamente inquinanti come EDTA, MEA, TEA, MIPA.
  • Ingredienti altamente allergizzanti o considerati come potenziali cessori di formaldeide, tra i quali troviamo: Triclosan e Imidazolidinyl urea, DMDM Hydantoin, Methylisothiazolinone e Methylchloroisothiazolinone, utilizzati come conservanti.
  • Siliconi come Poliquaternium-80, Dimethicone e Amodimethicone, inquinanti e capaci di creare una pellicola sulla pelle e sui capelli, per renderli apparentemente sani, ma per nulla nutriti.
  • Un sistema molto semplice per capire se un cosmetico è ecosostenibile è cercarne l’inci sul biodizionario online o attraverso una delle tante app a disposizione. Una volta inserito il nome dell’ingrediente nel sito verranno dati dei pallini: con 2 pallini verdi il prodotto è promosso; con un pallino verde è accettabile; con un pallino giallo è dubbio; con un pallino rosso si sconsiglia l’utilizzo; con due pallini rossi è inaccettabile.