Rimanere incinta dopo anni di chemioterapia. È accaduto a Torino, dove una giovane donna di ventotto anni talassemica dalla nascita ha subito un autotrapianto di tessuto ovarico, intervento molto delicato eseguito per la prima volta in Italia.

Diventata purtroppo sterile in seguito alle potenti terapie alle quali si era sottoposta dall’età di vent’anni, la giovane Alessandra potrà diventare madre grazie all’impianto di frammenti delle sue ovaie che erano stati congelati anni fa, prima di subire un trapianto di midollo.

Dopo otto anni dal congelamento del tessuto ovarico, infatti, è stato possibile rendere la ventottenne ancora una volta fertile e in grado di procreare: i frammenti di ovaie contenevano una grande quantità di follicoli che hanno reso possibile la fecondazione. Si tratta di un intervento molto raro che vanta solo 14 precedenti in tutto il mondo.

L’eccezionalità del caso risiede soprattutto nella metodologia attraverso la quale è avvenuto il congelamento del tessuto ovarico, che non è seguito al tradizionale prelievo degli ovuli ma è stato caratterizzato da un prelievo diretto, e urgente, di una porzione di ovaie. Nel 2010, quando le condizioni di salute donna si sono stabilizzate, è stata lei stessa a chiedere di poter tentare il concepimento attraverso il trapianto.

«Alessandra aveva raggiunto una condizione di menopausa precoce. Nella primavera del 2010 è stata finalmente considerata fuori pericolo, e a quel punto ha chiesto di poter utilizzare il tessuto ovarico precedentemente crioconservato per poter avere un figlio».

L’intervento è stato guidato dagli specialisti del Sant’Anna di Torino nell’ambito del Progetto Fertisave, fondato nel 2001 dal professor Marco Massobrio allo scopo di ridonare la possibilità di concepire un figlio alle pazienti bambine sottoposte a terapie deleterie per la fertilità.

Per effettuare questo straordinario intervento il team di specialisti, coordinato da Alberto Revelli, ha dovuto letteralmente formarsi presso le 14 strutture nelle quali era stato precedentemente sperimentato un percorso simile. In seguito a due delicate operazioni, la giovane donna potrà diventare mamma tra meno di cinque mesi.

Fonte: Repubblica