Le cause di un aborto spontaneo possono essere diverse, e spesso si parla di legami con altre patologie come la celiachia, ad esempio. Quello che fino a oggi non si sapeva, invece, è che le donne che hanno avuto più episodi di interruzione spontanea di gravidanza sono più soggette alle malattie cardiache.

La probabilità di avere attacchi di cuore per chi ha abortito più di una volta è di cinque volte maggiore rispetto a chi ha sempre portato a termine la gravidanza. Questa scoperta, che vale solo in materia di aborti spontanei e non indotti, è stata effettuata dal “Cancer Research Center” di Heidelberg, in Germania, dove sono stati eseguiti numerosi test sull’apparato vascolare.

Si parla infatti di problematiche a livello cardiovascolare, in aumento per le donne che hanno abortito spontaneamente in più di un caso. Bisognerebbe, quindi, considerare sempre la storia ostetrica di una donna per verificare il rischio di infarto, anche in tarda età.

La recente teoria tedesca è condivisa anche dall'”American Heart Association”, capeggiato da Suzanne Steinbaum. C’è anche un altro dato da sottolineare, ricavato da una statistica che riguarda un totale di 11.518 donne di età differente e tutte con episodi di aborto, o di feti nati morti.

Analizzando gli episodi di attacchi cardiaci, è emerso che il rischio di infarto è aumentato di circa 4,3 volte dopo ogni aborto spontaneo. Il risultato del test è scoraggiante, tuttavia rappresenta un elemento senza dubbio utile dal punto di vista della prevenzione.