L’Arabia Saudita cerca in Europa infermiere donne per lavorare negli ospedali a 3500 euro al mese, ma nonostante la disoccupazione elevata e la crisi economica poche accettano.

Motivo? La mancanza di libertà, l’impossibilità di avere una vita privata normale secondo i canoni europei e altre limitazioni impensabili per un rappresentante del gentil sesso del XXI secolo.

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La notizia è stata resa nota da un giornale spagnolo, che ha evidenziato come nonostante una disoccupazione femminile del 25% (la più alta nella UE) e nonostante nel Paese iberico ci siano 16375 infermiere senza lavoro sono ben poche quelle che hanno accettato. Gli ospedali arabi, pertanto, dovranno rivolgersi altrove per trovare ben 100mila addette alla cura dei malati che, rigorosamente, potranno mettere le mani solo sulle persone dello stesso sesso.

E nonostante lo stipendio possa arrivare a 4mila euro al mese con gli straordinari, nonostante il viaggio aereo di andata e ritorno gratis e 54 giorni di ferie annui, dalla Spagna – ma probabilmente anche da altri Paesi – sono arrivati tanti no.

Le poche infermiere già impiegate presso nosocomi di Riad parlano di una vita piuttosto dura: a parte la difficoltà del lavoro e della lingua, per le donne la vita sociale è quasi nulla, visto che non possono parlare in pubblico con gli uomini, non possono indossare jeans né indumenti che mostrano le braccia e le ginocchia, non possono guidare l’auto e, dulcis in fundo, devono indossare la tunica nera che copre dalla testa ai piedi e lascia libero solo il volto.