È Firenze la vera protagonista di Inferno, il terzo film tratto dalla saga miliardaria scritta da Dan Brown, in uscita il 13 ottobre. Tom Hanks torna sul grande schermo nei panni del simbolista Robert Langdon che, attraverso degli indizi correlati alla Divina Commedia di Dante Alighieri, proverà a risolvere l’enigma sul virus letale che minaccia il mondo.

La città toscana è stata naturalmente la location prescelta per l’anteprima mondiale del film che ha ospitato lo scrittore Dan Brown, il regista Ron Howard e i protagonisti Tom Hanks, Felicity Jones, Irrfan Khan e Omar Sy. Grazie a Inferno, Firenze si è infiammata e l’anteprima ha fornito l’occasione giusta per un tour da percorrere in cinque tappe, attraverso i misteri e le domande sospese nel tempo che questa città porta con sé.

Galleria di immagini: Inferno con Tom Hanks e Felicity Jones, foto

  1. Porta Romana. La corsa di Tom Hanks e Felicity Jones per risolvere l’enigma inizia da Porta Romana, risultato dei lavori intrapresi nel 1328 per ultimare la cerchia muraria che dava l’accesso alla città. È ancora oggi uno degli accessi più utilizzati per il centro cittadino e, aprendosi a una rotonda, ospita nel piazzale una statua di Michelangelo Pistoletto, con due figure che volgono lo guardo alla porta e poi alla città come a simboleggiare il collegamento tra passato e presente.
  2. Giardino di Boboli. Entrati in centro grazie a Porta Romana, Sienna Brooks (Felicity Jones) e il professor Langdon (Tom Hanks) scavalcano le mura per entrare nel Giardino di Boboli. Progettato in origine per la famiglia Medici, fu uno dei primi esempi di Giardino all’Italiana con un’area molto vasta di 45.000 m², un vero e proprio museo all’aperto, ricco di statue rinascimentali, laghetti, fontane e grotte, tra cui la Grotta del Buontalenti.
  3. Palazzo Pitti e il Corridoio Vasariano. Firenze non ha segreti per Robert Langdon e non ci sono passaggi nascosti che lui non conosca. Così i due riescono a eludere i tour canonici, attraversare Palazzo Pitti (nel 15° secolo residenza ufficiale della famiglia Medici) e correre lungo il Corridoio Vasariano, un percorso sopraelevato che, passando sopra il Ponte Vecchio, arriva fino alla Galleria degli Uffizi. Nel film il Corridoio assolve alla funzione per cui fu originariamente costruito: la fuga. Costruito in soli 5 mesi, serviva infatti ai granduchi per sfuggire a minacce e pericoli derivanti da una situazione politica incerta e per muoversi liberamente.
  4. Palazzo Vecchio e Sala dei 500. All’uscita del Corridoio, Sienna e Robert si ritrovano nella Sala dei 500 di Palazzo Vecchio, salone che custodisce la possibile soluzione all’enigma contenuto nel dipinto del Vasari raffigurante La Battaglia di Anghiari. Nel quadro, una delle bandiere si distingue per il suo colore bianco (le altre sono verdi) e per la scritta “Cerca Trova”. Gli studiosi lo hanno considerato un riferimento ad un verso dantesco e Dan Brown lo ha utilizzato come direttiva principale nella ricerca di Langdon.
  5. Il Battistero. Le tracce lasciate dall’antagonista Zobrist (Ben Foster) portano i due protagonisti all’ultima tappa del tour della Firenze dei misteri: il Battistero. Costruito nel 1059 e situato in Piazza del Duomo, non solo è una delle costruzioni più antiche della città ma rappresenta anche uno dei suoi più importanti luoghi di culto. È famoso infatti per le sue porte in bronzo, dette anche “Le Porte del Paradiso” poiché sin dall’epoca di Dante fino alla fine del 19° secolo, tutti i cattolici fiorentini venivano battezzati lì.