A fine inverno si tirano le somme dei malanni e si scopre che una buona alimentazione ci può difendere dall’influenza e dai sintomi gastrointestinali. Lo conferma uno studio dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, che pare ancora attualissimo visto che il Ministero della Sanità ha reso noto che ancora nella prima settimana di marzo i casi di influenza sono stati mezzo milione.

Lo studio dell’Osservatorio, che ha analizzato le abitudini alimentari di circa 6.000 individui, valutando tre fasce d’età (1-4 anni, 5-14 e 15-64 anni), rivela che le abitudini alimentari dei più piccoli differiscono molto dalle abitudini alimentari dei ragazzi più grandi e degli adulti. La fascia più colpita dall’influenza è quella dei più piccoli (più di 22 casi su mille), ovvero coloro che mangiano poca verdura ed introducono basse quantità di micronutrienti, che potrebbero servire a migliorare l’azione antiinfiammatoria e ad aumentare le difese immunitarie.

Circa il 70% degli intervistati consuma agrumi nel periodo invernale, ma tra 1 e 4 anni la quantità giornaliera introdotta è significativamente più bassa rispetto alle altre fasce d’età. La stessa osservazione vale per quasi tutta la frutta. Per quanto riguarda la verdura i dati sono ancora più eclatanti: solo il 60% dei bambini la consuma e la quantità giornaliera aumenta con l’aumentare dell’età, passando quasi al doppio in età compresa fra 15-64 anni. Ne sono esempio cavolfiore, cavoli, broccoli, verza e pomodori, che passano da un consumo medio di circa 30-35g/die (1-4 anni) a 65-70g/die (15-64 anni), mentre le carote passano da 19g a 27g al giorno, rispettivamente, nelle stesse fasce d’età.

Secondo gli esperti dell’Osservatorio, non si può affermare con certezza assoluta che i bambini si ammalano di più perché introducono meno frutta, verdura e nutrienti protettivi, ma certamente vanno sensibilizzate le mamme ad alimentare più correttamente i propri figli.

In presenza di sintomi influenzali, specie se coinvolgono il tratto gastroenterico, è fondamentale seguire una dieta specifica – spiega la dottoressa Michela Barichella del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano e responsabile della Struttura di Dietetica e Nutrizione Clinica  ICP di Milano -. L’alimentazione, infatti, è fondamentale nel trattamento e nella prevenzione di molte malattie. Un’alimentazione corretta ed equilibrata, ogni giorno e per tutto l’anno, migliora le difese immunitarie. Per questi motivi è fondamentale introdurre vitamine con frutta e verdura, utilizzare latte fermentato e yogurt e soddisfare tutti gli apporti calorici con la giusta combinazione di macro e micronutrienti”.

“I virus influenzali che colpiscono il tratto gastroenterico alterano la funzione della mucosa intestinale e probabilmente la flora batterica, provocando vari sintomi, dalla diarrea al vomito, con la conseguente perdita di liquidi – spiega Davide Festi del Comitato scientifico dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, gastroenterologo e Direttore della Scuola di specializzazione in gastroenterologia dell’Università di Bologna -. Nella fase acuta l’alimentazione dovrà essere a ridotto contenuto di fibre e priva di lattosio, escludendo panna, maionese, ragù, paste farcite, brodo di carne; oltre che evitare pepe, peperoncino e altre spezie in genere perché possono irritare la mucosa intestinale. E’ preferibile scegliere piatti semplici, condire con olio di oliva al crudo e formaggio stagionato che non contiene lattosio, pesce e carne magra al vapore o alla griglia, pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers evitando i prodotti integrali. Successivamente, quando la sintomatologia si attenua, si può riprendere e reintegrare piccole quantità di alimenti come le verdure (preferendo carote crude e zucchine bollite) e piccole porzioni di pasta, meglio non ancora integrale, e patate lessate”. 

Il prossimo inverno, per farsi trovare preparati, conviene adottate un’alimentazione ricca di antiossidanti e sostanze protettive fin da subito. Per prevenire l’influenza mangiate tre porzioni di frutta di stagione al giorno (di cui una porzione sotto forma di spremuta di agrumi freschi e kiwi entrambi ricchi di vitamina C); due porzioni di verdura tutti i giorni; due porzioni di latticini al giorno, di cui una porzione di yogurt o latte fermentato, formaggio stagionato grattugiato o a scaglie 10/20g al giorno; variare l’alimentazione rispettando sia la percentuale di macronutrienti (carboidrati 55-60%, proteine 10-15% e lipidi 25-30%) sia la frequenza settimanale dei secondi piatti (pesce almeno tre volte alla settimana e 3 porzioni di legumi); sottoporsi alla vaccinazione antiinfluenzale se si appartiene  alle categorie a rischio.

Per combattere l’influenza con sintomi gastrointestinali: bere almeno due litri di liquidi al giorno (acqua, the leggero, camomilla, tisane o infusi d’orzo); preferire il riso alla pasta, condito con un cucchiaio di formaggio stagionato grattugiato; limitare o evitare l’uso di latticini freschi; limitare la verdura, la frutta e in particolare i succhi di frutta; assumere quotidianamente una dose di fermenti lattici o yogurt parzialmente scremato al naturale.

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