La prossima settimana dovrebbe scendere la temperatura ed è previsto che saranno circa 80.000 gli italiani a letto per la prima influenza. È quanto stima il virologo Fabrizio Pregliasco dell’Università di Milano, sottolineando come tra questi saranno ben 30.000 i bambini colpiti da forme simil influenzali.

A colpire saranno i cosiddetti virus para-influenzali, ovvero 262 virus che portano sintomi simili all’influenza, seppur un poco più leggeri. Cosa ne deriverà dunque? Raffreddori, faringiti, febbre lieve e naso chiuso, tutte conseguenze fastidiose che costringeranno una buona fetta della popolazione a letto. Come ha spiegato Aurelio Sessa, medico di medicina generale:

«In generale, c’è ancora molta confusione tra influenza e sindromi respiratorie acute (es. raffreddore, tosse, ecc.). È infatti luogo comune parlare di “influenza” mettendo insieme tutti i sintomi delle infezioni respiratorie acute, compresa la vera influenza che ha caratteristiche di gravità e di complicanze differenti».

Quella che sta per presentarsi la prossima settimana non sarà dunque vera influenza, che piuttosto arriverà da dicembre a marzo portando febbre alta, mal di gola, tosse, secrezione nasale e mal di testa, ma è importante prevenire in qualsiasi modo il manifestarsi delle forme simil influenzali.

Le donne sono portate a ricorrere a qualsiasi rimedio naturale che possa aiutare in tal senso, prestando attenzione ad esempio a riposare bene, oppure a lasciarsi andare ai rimedi casalinghi come infusi e tisane. A ogni modo, occhio all’igiene: lavatevi spesso le mani e coprite la bocca in caso di tosse e raffreddore per evitare di trasmettere i virus agli altri se vi trovate in luoghi particolarmente affollati. Attenzione a baci e abbracci ed evitate gli sbalzi di temperatura.

Per la vera influenza, si dovrà attendere, come spiega il virologo Fabrizio Pregliasco dell’Università di Milano:

«I primi casi sporadici dovrebbero verificarsi non prima di novembre, mentre la diffusione reale dell’influenza stagionale dovrebbe cominciare, secondo le previsioni, da fine dicembre.».

Fonte: Ansa.