L’influenza arriva in Italia per via di un virus che arriva dall’Australia: si chiama A/H3N2, detto “Perth-like”, isolato a Genova dai medici della rete Influnet in un uomo che si è ammalato di polmonite.

Per il fatto che sia stato isolato, il virus fa ora parte di quelli inseriti nel vaccino. Intanto, dovrebbe verificarsi un incremento dei nuovi casi di influenza, che dovrebbe continuare fino a Natale e raggiungere però un picco nei mesi di gennaio e febbraio. E per quest’anno si prevede la circolazione di tre virus: l’H3N2, l’H1H1 (quello dell’influenza A) e B/Brisbane, tutti coperti dal vaccino trivalente.

Spiega Gianni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell’Iss:

«Siamo perfettamente nei tempi, in genere i primi avvistamenti del virus si hanno sempre verso fine novembre, quasi sempre nel Nord Italia. Ora aumenterà leggermente la curva di incidenza, poi, attorno a Natale avremo una crescita dei casi per arrivare al picco tra gennaio e febbraio.»

Si stima che saranno dai 2 ai 4 milioni gli italiani colpiti al termine della stagione influenzale. Fino a oggi, i casi di malattia accertati erano tutti relativi a virus parainfluenzali. Come infatti sottolinea Francesco Pregliasco:

«Il virus isolato a Genova – spiega ancora il virogolo Francesco Pregliasco -, cosiddetto “australiano”, è già conosciuto e circolante anche nel 2010. Proprio per questo, si può ipotizzare un grado di immunizzazione nella popolazione e un numero minore di casi»