Per prevenire l’influenza nei bambini sono necessarie alcune norme igieniche di base, semplici gesti che aiutano a tenersi lontani da batteri e infezioni, soprattutto durante i mesi invernali e negli ambienti condivisi dai piccoli.

Lavare bene le mani è il primo passo verso una maggiore protezione dalle malattie stagionali, stando a quanto afferma la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS). Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), inoltre, una corretta igiene delle mani riduce fino al 30% il rischio di contrarre infezioni gastrointestinali, e fino al 40% la probabilità di essere attaccati dai tanti virus che minano la salute delle vie respiratorie.

Nei bambini, inoltre, un’adeguata pulizia delle mani è ancora più necessaria soprattutto se frequentano scuole e asili, dove il contagio è molto frequente anche a causa di alcune abitudini comuni nell’infanzia, come quella di portarsi vari oggetti alla bocca.

È per questo che la SIPPS ha ideato una campagna informativa rivolta a bimbi e insegnanti delle scuole primarie, “La salute di mano in mano”, che è stata fatta partire in Campania e in Lombardia.

«L’età scolare è quella in cui i bambini creano le basi del loro stile di vita, per questo motivo la SIPPS ha portato avanti un importante progetto di prevenzione per diminuire l’incidenza delle malattie infettive. Attraverso le attività ludiche e di divertimento i bambini riescono ad apprendere più velocemente abitudini di vita salutari e per questo che la SIPPS punta sui bambini anche per fare applicare dalle loro famiglie le regole per l’igiene delle mani apprese dalla Scuola».

Così spiega le dinamiche del contagio nelle scuole il presidente SIPPS Giuseppe Di Mauro, il quale ribadisce come le regole igieniche fondamentali per i bambini siano in realtà poche ma assolutamente necessarie: lavare le mani con acqua e sapone per almeno un minuto, senza dimenticare di chiudere il rubinetto con una salviettina senza toccarlo a mani nude. Anche usare fazzoletti di carta per pulire e coprire bocca e naso quando si starnutisce, o si ha un colpo di tosse, aiuta a evitare possibili contagi.

Sembra infatti che i microrganismi patogeni responsabili dell’influenza resistano attivi per circa quindici minuti sulle mani, arrivando a persistere fino a 48 ore sulle superfici. Per sottolineare questi concetti, e avviare una corretta prevenzione dai virus influenzali stagionali soprattutto nei più piccoli, la campagna educativa avviata dalla SIPPS sarà seguita dalla “IV Giornata Mondiale per la Pulizia delle Mani”, fissata per il 15 ottobre 2011.

Fonte: La Stampa