Mancano poco meno di venti giorni all’inizio ufficiale dell’inverno, almeno da punto di vista astronomico, ma il freddo si fa già sentire in tutto il Paese e, con le intemperie, arrivano anche le prime influenze stagionali. Dopo i casi del Nord Europa, arrivano anche in Italia le prime due segnalazioni a Mantova e Parma.

Nel primo caso si trattava del virus A-H1N1, lo stesso che ha causato l’influenza pandemica della “suina” lo scorso anno e ora declassato a virus stagionale. Nel secondo caso, invece, gli accertamenti sono ancora in corso. Per quest’anno sono previsti, tra gli altri, virus stagionali di origine australiana.

Gli esperti rassicurano e invitano alla calma: si tratterà di una stagione influenzale nella media, quindi non particolarmente intensa. Sono attesi dai 2 ai 5 milioni complessivi di casi, a meno di cambiamenti nell’andamento delle temperature.

Per questo virologi e medici continuano a sottolineare con forza l’importanza della vaccinazione. Una precauzione importante, da prendere entro dicembre, soprattutto per categorie a rischio, anziani in primis.

Un monito lanciato anche dal segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo, in seguito alle rilevazioni delle ultime settimane che evidenziano un calo del numero di persone stanno procedendo alla copertura antinfluenzale.