Pochi giorni fa, una notizia aveva fatto ben sperare in merito alle capacità lavorative del genere femminile: le donne sarebbero decisamente portate al multitasking, quindi prossime a superare gli uomini nelle mansioni lavorative di rilievo. La realtà, tuttavia, ancora una volta smentisce le ipotesi: un recente studio ha dimostrato come le donne manager guadagnino molto meno rispetto alle esatte controparti maschili.

La ricerca, condotta negli Stati Uniti, ha dimostrato come per ogni dollaro guadagnato da un uomo, la donna ottenga solo 79 centesimi, a parità di compiti. Si tratta di un trattamento ingiusto che si basa ancora su vecchi e superati stereotipi, quali l’emotività, il ruolo di madre e la poca affidabilità a lungo termine del genere femminile

I dati provengono direttamente da un’agenzia governativa, che ha voluto paragonare i redditi dichiarati dall’U.S. Census Bureau nel periodo compreso tra il 2000 e il 2007. Vi sarebbe un gap del 19% fra i guadagni dei due sessi, non motivato però da giustificate differenze di mansioni. In particolare, pare che gli uomini siano molto spaventati dall’avanzare delle donne in posizioni manageriali, storicamente relegate a figure maschili.

Più che una sostanziale differenza di capacità, perciò, si tratterebbe degli ego infranti dei manager, i quali, pur di non vedersi soffiato il posto da una donna, costruirebbero invisibili paletti alla loro ammissione ai ruoli lavorativi più ambiti. Si tratta, in definitiva, della persistenza della teoria del glass ceiling, ovvero del soffitto di vetro che impedisce a certe categorie di raggiungere lavori altamente retribuiti a causa del perpetuarsi di stereotipi di genere.