Il consiglio dei Ministri ha approvato questa mattina il disegno di legge che vieta l’intervento d’ingrandimento del seno alle minori di 18 anni e istituisce il Registro Nazionale e i Registri Regionali delle protesi mammarie.

Aumentati, inoltre, gli obblighi informativi alla pazienti dei medici e delle strutture dedicate.

Il disegno di legge dovrà ora passare al vaglio del Parlamento.

Ad oggi gli interventi al seno effettuati in Italia ogni anno oscillano tra gli 80mila e i 100mila, dei quali solo il 20% viene effettuato per motivi clinici.

Questa proposta di legge sembra essere una risposta al fenomeno sempre più diffuso che vede in particolar modo le minorenni chiedere una mastoplastica additiva come regalo di compleanno, e serve anche a far si che le donne si avvicinino all’intervento con una maggiore consapevolezza e ben consce dei rischi che si corrono nell’affrontare quella che è una vera e propria operazione chirurgica.

Spesso difeso in virtù del diritto a stare bene con se stesse, il dilagare dei seni rifatti pone in effetti la questione su cosa si è disposti a fare pur di corrispondere ad un preciso canone di bellezza, proprio o imposto, e su dove finisca la voglia di stare bene con se stesse e dove invece inizi la voglia di ricevere approvazione e attenzione in una società che spesso esalta retoricamente l’essere per poi prediligere sempre e comunque l’apparire.