Salire sulla bilancia e vedere la lancetta spostarsi pericolosamente verso destra può essere frustrante, soprattutto se non riusciamo a capire a cosa sia dovuto quell’aumento di peso. A volte capita che, nonostante una dieta salutare ed esercizio fisico costante, si tenda a ingrassare.

Squilibri ormonali, farmaci e carenze vitaminiche possono essere i colpevoli di un aumento di peso apparentemente immotivato. L’assunzione di farmaci antidepressivi, ad esempio, può determinare un aumento di peso improvviso e un continuo accumulo graduale nel corso degli anni.

Numerosi studi sostengono che chi è triste o depresso tende a ingrassare più facilmente rispetto a chi non ha sintomi legati alla {#depressione}. Spesso, infatti, le persone che soffrono di questo disturbo cercano conforto nei cibi più grassi e golosi e, inevitabilmente, acquistano peso. Le persone che dipendono dagli antidepressivi e non ne possono fare a meno, hanno un’altra opzione per dimagrire: fare attività fisica di gruppo o partecipare a gruppi di sostegno. Fare sport con un gruppo di amici aiuta la depressione e contribuisce al dimagrimento.

La pillola anticoncezionale, gli steroidi, i beta-bloccanti per le malattie cardiache, alcuni trattamenti per l’artrite reumatoide e persino i {#farmaci} contro l’emicrania e il bruciore di stomaco possono portare a un aumento di peso. Alcuni di questi farmaci, infatti, influenzano l’appetito, altri il metabolismo e altri ancora possono semplicemente farci sentire meglio e quindi farci tornare la fame. Parliamo del problema con il nostro medico: sarà in grado di proporci una cura alternativa senza effetti collaterali.

È facile ingrassare per problemi digestivi e intestinali. Disidratazione, assunzione di farmaci e una dieta povera di fibre possono causare la stipsi. Se, nonostante l’assunzione di probiotici, fibre e una buona idratazione, il problema persiste è consigliabile consultare un medico così da escludere una serie di disturbi come l’ipertiroidismo e problemi neurologici.

Basse quantità di ferro, magnesio e vitamina D possono compromettere il nostro sistema immunitario, il livello di energia e il metabolismo. Seguire uno stile di vita sano diventerà, allora, più complicato: la mancanza di energia ci impedirà di praticare sport e ci spingerà a consumare più caffeina, zuccheri e carboidrati illudendoci di farci sentire meglio.

Per potenziare i livelli di ferro è necessario mangiare carne rossa e spinaci. Mandorle e noci brasiliane contengono alte quantità di magnesio mentre assumere la giusta dose di vitamina D è molto difficile. È necessario fare un esame del sangue ogni tre mesi per controllare i livelli di vitamina D: una quantità più alta del dovuto potrebbe causare calcoli renali.

Il metabolismo, con l’avanzare dell’età, rallenta e ingrassare diventa più facile. Per rimanere in forma a 40 e 50 anni è necessario incrementare l’esercizio fisico e diminuire la quantità di cibo. Ridurre il consumo dei carboidrati, sostanze che il corpo tende a bruciare molto lentamente, e scegliere proteine magre è la soluzione giusta per non ingrassare.

Attenzione anche alle condizioni muscolo scheletriche: dolori al ginocchio o all’anca, osteoartrite e fascite plantare, un disturbo che riguarda i fasci fibrosi della pianta del piede, ci costringono a limitare l’attività fisica. Il risultato sarà un aumento del peso. Un bravo fisioterapista e un allenamento appositamente pensato per non affaticare le zone coinvolte dai disturbi può aiutarci a tenere il peso sotto controllo.

Aumento di peso, pressione alta e osteoporosi potrebbero essere i sintomi della sindrome di Cushing, una malattia piuttosto rara che colpisce le ghiandole surrenali. È consigliabile fare alcuni esami per controllare i livelli di cortisolo, sostanza prodotta dalle ghiandole surrenali e colpevole dell’aumento di peso.

Fonte: Fitbie.