Esistono diverse popolazioni nel mondo che si nutrono di insetti, anche se l’idea fa rabbrividire i più.

E non è la prima volta che c’è qualcuno che dice che gli insetti potrebbero diventare parte integrante della dieta del futuro.

La prima è stata la Fao, l’agenzia dell’Onu che si occupa di alimentazione e agricoltura nel mondo, poi una proposta molto più concreta è arrivata dall’Olanda, dove un manager di supermarket ha fatto qualcosa di più: all’interno dei supermercati che gestisce, accanto a polli e bistecche, compaiono anche formiche, grilli e cavallette.

L’ultima proposta arriva dal Brasile, dove la Nutrinsecta, azienda specializzata nella produzione di grilli, scarafaggi e mosche, ha chiesto l’autorizzazione al governo per poter commercializzare i suoi prodotti.

Anche se al solo pensiero a molti viene da fare qualche smorfia di disgusto, queste proposte sembrano rispecchiare l’andamento della nutrizione dei tempi moderni. Con il vertiginoso aumento della popolazione mondiale, e il conseguente aumento della richiesta del consumo di carne, gli allevamenti presenti presto non saranno più in grado di fornire la carne necessaria e è urgente trovare una via alternativa. E gli insetti sembrano la fonte più adatta, grazie all’elevata quantità di proteine e lipidi che contengono, che è pari a quello contenuto dalla carne tradizionale.