Quando una vena non funziona correttamente, causando un disturbo della circolazione caratterizzato da un ritorno difficoltoso di sangue dalle estremità al cuore, si verifica quella sindrome che viene definita insufficienza venosa.

L’insufficienza venosa è spesso accompagnata da inestetici capillari fragili, che appaiono sulle gambe come macchie ramificate, tipo “ragnatele” con linee esili e seghettate. La loro comparsa è dovuta al fatto che i capillari sanguigni presentano pareti permeabili molto sottili e delicate, per consentire il passaggio di sostanze nutritizie e di gas tra sangue e tessuti. Per tale motivo tendono a rompersi facilmente, soprattutto in seguito ad un accumulo di liquidi e in caso di un aumento di pressione all’interno dei vasi.

Per migliorare la circolazione venosa ed evitare complicazioni è importante intervenire sui comportamenti e sullo stile di vita, per esempio attraverso una alimentazione corretta, camminando il più possibile e abolendo il fumo delle sigarette.

Tra le altre misure utili per gestire l’insufficienza venosa, si segnala l’applicazione di creme ad azione capillaro-protettiva, antiedemigena e decongestionante. Centellase Vital gambe è utile per alleviare il senso di pesantezza e di affaticamento di gambe e caviglie. I principi attivi naturali titolati e standardizzati di Centella asiatica, Escina e Ginkgo biloba assicurano un piacevole effetto di freschezza e idratazione sulla pelle, mentre l’azione sinergica del mentolo e del mentil lattato non solo dona un’immediata e prolungata freschezza ma regala una piacevole sensazione di leggerezza. La crema gel si assorbe rapidamente e può essere utilizzata ogni giorno. Andrebbe applicata con un massaggio circolare dalle caviglie verso l’alto. Per aumentare la sensazione di freschezza durante l’applicazione, può essere utile riporre il tubo in frigorifero.

Inoltre, Centellase Vital gambe è un valido aiuto per la fragilità capillare, perché i suoi costituenti di origine vegetale aumentano la resistenza delle pareti dei capillari sanguigni, contrastano l’infiammazione causata dal ristagno di liquidi e attivano il sistema linfatico, limitando la comparsa dei gonfiori.

Oltre a questo, imparare a vestirsi correttamente è auspicabile per prevenire il più possibile l’insufficienza venosa. Vediamo qualche semplice accorgimento.

Evitare abiti aderenti

Meglio evitare di indossare abiti troppo aderenti, come pantaloni, cinture e biancheria intima troppo stretti: questo tipo di abbigliamento, infatti, ostacola il circolo del sangue.

Indossare scarpe comode

È utile calzare scarpe comode con un tacco che vada dai 3 ai 5 centimetri. Tacchi più alti sono sconsigliati. Le scarpe basse, infatti, obbligano i muscoli della gamba a lavorare di più, preservando l’integrità delle vene.

Indossare calze elastiche

Le persone con predisposizione ereditaria all’insufficienza venosa e le donne in gravidanza dovrebbero indossare abitualmente calze elastiche a compressione graduale. Anche se possono essere difficili da indossare e richiedono una certa abitudine, sono molto efficaci nel ridurre il gonfiore e il senso di pesantezza alle gambe. Evitano inoltre il peggioramento delle condizioni della pelle e la formazione delle ulcere croniche. Vanno quindi considerate una vera e propria terapia per l’insufficienza venosa e devono essere prescritte dallo specialista angiologo che ne indicherà il tipo e le modalità d’uso.

Insufficienza venosa: sintomi e rischi

I sintomi più comuni sono il gonfiore a piedi e caviglie, il senso di pesantezza e calore alle gambe, i formicolii, i crampi e il prurito soprattutto di notte. I disturbi tendono a peggiorare nel corso della giornata, quando si sta per parecchio tempo in piedi e nelle giornate calde.

Le vene perdono progressivamente elasticità, si dilatano e si sfiancano. La pelle può apparire più sottile e arrossata e possono comparire quelle vene superficiali dilatate che vengono chiamate comunemente vene varicose (l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la vena varicosa come una vena superficiale, dilatata e tortuosa nella quale il sangue circola controcorrente).

Al di là dell’aspetto medico, si tratta di un inestetismo sgradevole e sgradito, che può rendere problematico mostrare le gambe, malgrado rappresenti una delle malattie più diffuse a livello mondiale.

Il rischio di soffrire di insufficienza venosa, d’altronde, aumenta con l’aumentare dell’età e peggiora in alcune condizioni, come una prolungata immobilità, la gravidanza, il sovrappeso e l’obesità, il fumo, la familiarità e, secondo studi recenti, l’alta statura. Nelle donne, poi, anche l’assunzione della pillola anticoncezionale predispone a soffrirne. In più, un’attività lavorativa che costringe a lunghi periodi in piedi o seduti rende inefficiente e insufficiente la contrazione dei muscoli delle gambe, indispensabile a spingere il sangue verso il cuore.

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