Paola Concia, deputata del Pd, ha subito ieri sera una serie di insulti e minacce omofobe al suo indirizzo e nei confronti della sua compagna. La deputata si trovava a pochi passi da piazza del Parlamento e camminava mano nella mano con la sua compagna storica Ricarda, con la quale ha espresso la volontà di unirsi in matrimonio, quando un giovane le ha raggiunte e ha iniziato a insultarle.

Il 30enne, sprezzante del pericolo, ha rivolto alle due donne insulti ed epiteti pesanti rimarcando la loro tendenza sessuale e condannandola aspramente. L’arroganza del giovane ha giustamente offeso e ferito le due donne, attaccate con parole irripetibili:

Galleria di immagini: Paola Concia insultata

Lesbiche di m***a mi fate schifo. Ti ho riconosciuto. A me non me ne frega niente che sei parlamentare. Vi dovrebbero mettere ai forni.”

La stessa Concia ha ribattuto con forza per difendersi:

“Come ti permetti di insultarmi così?”

La parlamentare, sempre molto attiva per i diritti degli omosessuali e delle donne, ha spesso prestato la sua immagine per veicolare il messaggio corretto nei confronti del rispetto verso i gay e la lotta all’omofobia.

In suo aiuto è accorso Antonino Lo Presti, deputato di Fli, e successivamente i Carabinieri che hanno fermato il giovane. Ma l’amaro in bocca ha alterato il sapore della giustizia, la mancanza di difesa da parte dei passanti è un segno tangibile dell’assurdità dei tempi in cui viviamo. Alcuni hanno giustificato il giovane definendolo matto, altri invece si sono uniti ai suoi insulti. Solo una donna ha condannato categoricamente il gesto.

“Non mi aspettavo che la gente intorno non solo non dicesse nulla, ma arrivasse anche a riprendermi, perché mi ero permessa di rispondergli”.

Vibrante la condanna da parte della quasi totalità del mondo politico, in difesa della Concia le parole di Mara Carfagna, Nicola Zingaretti e Gianni Alemanno.

La mancanza di una vera legge che condanni l’omofobia è un’implicita giustificazione di questo gesti retrogradi. E Gaylib, associazione omosessuale di centrodestra, invita il premier Silvio Berlusconi a prendere posizione:

“Se Berlusconi è un po’ lesbica come dice, ora sia solidale con la deputata Anna Paola Concia, aggredita con la sua compagna proprio perché serenamente omoaffettiva e naturalmente in giro per Roma mano nella mano con la sua compagna Ricarda”.

Davanti a un atto così ridicolo il commento non può essere che negativo, in particolare per le parole vigliacche utilizzate che riportano alla pratica nazista di bruciare gli omosessuali nei forni crematori. Un déjà vu pesante carico d’odio in un 2011 dove, ogni giorno, la parola comprensione viene accantonata in favore dell’ignoranza.