La maggior parte degli integratori brucia grassi promette risultati miracolosi: chili persi in poche settimane e forma fisica conquistata con il minimo sforzo. In realtà la bacchetta magica non esiste e affidare il proprio dimagrimento essenzialmente a degli integratori brucia grassi può rivelarsi decisamente deludente se non, addirittura, pericoloso.

In farmacia ed erboristeria – ma sempre più spesso anche nei supermercati – sono a disposizione molti prodotti pubblicizzati come portentosi brucia grassi. Per questo è fondamentale rivolgersi al proprio medico curante, soprattutto in presenza di problemi di salute o se si assumono farmaci. Molti integratori dimagranti, infatti, contengono ingredienti disparati, come erbe, principi attivi vegetali, vitamine, sali minerali, persino caffeina o lassativi, che potrebbero risultare rischiosi.

Il modo più efficace per perdere peso e mantenere i risultati della dieta è cambiare radicalmente il proprio stile di vita, seguendo un’alimentazione sana ed equilibrata, contenendo le porzioni e aumentando l’attività fisica. Tuttavia, gli integratori brucia grassi possono rivelarsi degli alleati nel velocizzare i risultati. Ecco, di seguito, i tipi di brucia grassi più comuni e come utilizzarli.

  • Termogenici: la loro principale funzione è accelerare il metabolismo e alzare la temperatura corporea. Contengono spesso caffeina, efedrina, sinefrina, teina e altre. Tra gli effetti secondari si registrano l’aumento dell’energia, del battito cardiaco (tachicardia), l’aumento della concentrazione (ma in molti casi è l’opposto) e uno stato di perenne allerta. La formulazione del dosaggio dovrebbe essere effettuata dopo aver letto la composizione di ogni integratore in maniera da non eccedere la dose consigliata, visti i potenziali effetti di queste sostanze anche sull’apparato cardiovascolare. Si dovrebbe preferire l’assunzione prima dei pasti, vista l’attività gastrosecretrice di alcune molecole, in maniera da evitare lesioni anche gravi alle mucose. L’abuso di questi prodotti, soprattutto a dosaggi elevati e protratti nel tempo, potrebbe determinare rischi per la salute dell’apparato cardiovascolare, gastro-intestinale e nervoso.
  • Antifame: questa categoria di integratori brucia grassi aiuta a ridurre quella fame incontrollabile che ci coglie, più o meno spesso, durate una dieta. L’ingrediente più comune che troviamo in questi integratori è la Hoodia, una pianta di origine africana, utilizzata durante le lunghe spedizioni di caccia in cui il cibo scarseggiava. Le compresse anti fame sono idrofile, una volta ingerite, a contatto con l’acqua si gonfiano e formano una gelatina che dilata le pareti dello stomaco dando un maggiore senso di sazietà. Non sono indicate per chi soffre di gastrite o colite, perché possono irritare la mucosa dello stomaco e dell’intestino e possono favorire gas e gonfiori.
  • Bloccanti del cortisolo: determinante per il metabolismo, il cortisolo è definito anche l’ormone dello stress, in quanto viene prodotto dal corpo in condizioni di stress. Gli integratori aiutano a prevenire il processo di accumulo di grassi prodotto dal cortisolo, soprattutto nella zona della pancia. I principali ingredienti che li compongono la miscela di questi prodotto sono l’estratto di tè verde, la caffeina, l’erba mate, l’estratto di guaranà, la L-Carnitina, Acetil L-Carnitina, l’acido lipoico e altri. La fosfatidilserina è un integratore abbastanza famoso, utilizzato prevalentemente per migliorare le capacità cognitive e conosciutocome integratore per abbassare i livelli di cortisolo. È abbastanza sicura per maggior parte degli adulti e dei bambini se assunta per via orale, alle dosi consigliate, per un periodo massimo di sei mesi. Gli effetti indesiderati più comuni sono l’insonnia e disturbi allo stomaco, soprattutto per dosi superiori a 300 mg.