Per il secondo anno consecutivo Tessier Hairdressers firma le acconciature degli Internazionali Tennis BNL d’Italia in un’apposita area del Foro Italico ricreando, per l’occasione, un vero e proprio salone. Si sono avvalsi, in questi giorni di torneo, del servizio di Hair Dressing  giocatori come Bob Bryan, Flavia Pennetta, Jelena Jankovic, Camila Giorgi, Simona Halep, Boris Backer, Bojana Jovanovsky, Nick Kyrgios, Viktor Troicki e Simona Halep.

“I giocatori sono molto scaramantici, cercano di non cambiare nulla quando vincono. Sono scaramantici con tutto. Da noi si fanno fare prevalentemente tagli, poche le acconciature. Preferiscono il cambio di look”, conferma Giuseppe Tessier che, insieme al fratello Carlo, gestisce, a Roma, i saloni di Cinecittà e Piazza di Spagna.

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“Quando giocano le donne preferiscono, per comodità, farsi la coda. In molti casi siamo noi a farle. Adoperiamo la cera spray che regala spessore e non unge i capelli. Questa cera non ingrassa i capelli e dà consistenza. Oppure la fissiamo con lacca. Abbiamo servito nella stessa percentuale in questi giorni sia gli uomini che le donne. In entrambi i casi ci hanno chiesto un taglio perché, per il poco tempo che hanno a disposizione, non sempre prima di qualche grande torneo riescono a farlo. Abbiamo fatto un piccolo cambio al look a Jo Wilfried Tsonga (giocatore francese n.13 al mondo) rasando i capelli sul laterale e inserendo una riga di lato con il rasoio. Di norma usiamo più la spazzola che la piastra. Il colore? Lo abbiamo fatto un paio di volte: lo shatush alla Jelena Jankovic e, poco prima della partita, con la Camila Giorgi (che ha perso) Eleonora Tessier, mia figlia, le ha fatto la treccia che sembrerebbe averle portato fortuna”.

Jelena Jankovic è tornata nuovamente a farse la treccia portafortuna e ha prenotato il servizio di piega a fine partita. Tra i campioni anche Boris Becker che sotto le sapienti mani (pardon forbici) di Carlo Tessier si è regalato un taglio d’autore raccontando che un gesto scaramantico lui non lo ha, ma che spesso e volentieri accarezza l’anello al dito. Resta la curiosità di chi sia o di chi glielo abbia regalato.