In occasione della Safer Internet Day dedicata alla sicurezza dei minori in Rete, molti siti e istituzioni si sono prodigati nel fornire strumenti per il controllo delle famiglie sull’attività dei bambini sul Web, ma i dati di Save the Children sono allarmanti: uno su tre ha contatti con persone conosciute in rete.

Il Web resta un mondo particolarmente adatto all’abuso su minori, per l’opportunità che fornisce ai malintenzionati di mascherare la propria identità e di abusare della fiducia dei più indifesi o ingenui: non si tratta di allarmismo, ma di una vera catastrofe annunciata se non si porranno dei limiti e soprattutto se non si lavorerà ancora di più sull’educazione a Internet.

Basti pensare che il 78% delle vittime di pedopornografia ha meno di 12 anni, che un adolescente su tre ha avuto rapporti, anche intimi, con adulti conosciuti in rete, che lo stesso numero di ragazzi inserisce il proprio numero di cellulare su spazi pubblici o facilmente rintracciabili. Per non parlare del sexting e della cultura adolescenziale dell’inviare immagini di sé.

Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia, così commenta i dati:

«La sensibilizzazione dei ragazzi per un utilizzo consapevole dei nuovi media va incrementata, e i genitori non possono essere lasciati da soli di fronte a questo compito. È il paese nel suo insieme che li deve affiancare e specialmente la scuola inserendo nel curriculum degli studi la media education; ma anche le aziende produttrici dei servizi dovrebbero fare di più: per esempio dar vita a ‘valutazioni di impatto sui rischi per i più giovani quando progettano nuovi strumenti tecnologici.»

L’idea è quella di inserire questa priorità nel piano del governo sull’Italia digitale coordinato dal Ministro Profumo: nella cosiddetta fase due per il rilancio economico del paese, non dovrà sfuggire la protezione dei minori, perché la rete è business, ma può essere anche un trappola. Come tanti mezzi, dipende dall’uso che se ne fa.

Un suggerimento ai genitori: visitate sicuriinrete.it, è un sito collegato al Comitato dove c’è tutto quello che serve per essere informati e condividere coi figli un percorso di consapevolezza.

Fonte: Save the Children Italia