Le donne molto spesso hanno difficoltà a capire alcuni comportamenti maschili: probabilmente, la difficoltà nasce dal silenzio tipico della maggior parte degli uomini. Per fortuna, ci sono alcuni gesti manipolatori in grado di rivelare a una donna tutto ciò che passa nella mente di un uomo.

A presentare lo studio sul linguaggio del corpo è Janine Driver, autrice del libro “You say more than you think”, che tradotto letteralmente significa “Dici molto più di quello che credi”. Le ricerche degli esperti sono utili a sfatare i miti comuni sui gesti manipolatori.

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La maggior parte delle persone, ad esempio, pensa che se un uomo si gratta il naso mentre sta parlando è segno che non crede a ciò che dice, o almeno che sta dicendo una piccola bugia. In realtà, è molto più comune che chi gratta il proprio naso sia molto stressato, probabilmente dalla situazione creatasi o semplicemente da fonti di ansia comuni tipo lavoro o litigi con amici.

Per questo motivo bisogna fare attenzione a questo gesto involontario: se il partner racconta qualcosa mentre si gratta il naso potrebbe essere innervosito e stressato da quel particolare evento o atteggiamento.

Se invece un uomo, durante una semplice chiacchierata, si avvicina all’interlocutore stendendosi in avanti potrebbe essere interessato alla persona che parla. Tutto però dipende dalla posizione dei suoi gomiti: se infatti sono poggiati sulle ginocchia o comunque piegati, con buona probabilità è attratto dalla donna con cui si sta relazionando, mentre se i gomiti sono lungo i fianchi non è stato colpito abbastanza.

Secondo buona parte delle donne, quando un uomo poggia il suo pollice sotto il mento e l’indice sulla bocca dovrebbe essere completamente assorto nei suoi pensieri. La ricerca di Driver, invece, sostiene che quando il partner assume quella posizione è sintomo di totale disinteresse verso l’interlocutore.

Se il gesto persiste per diversi secondi, poi, significa che l’uomo potrebbe addirittura provare rancore o rabbia verso la persona che sta parlando: infatti, è come se volesse segnalare all’interlocutore di smettere di parlare.

Quando un uomo incrocia le braccia verso il petto, magari durante un discorso, non è sintomo di rabbia o di ostilità verso chi sta parlando: è solo l’atteggiamento di chi sta cercando di risolvere un problema. Incrociare le braccia infatti indica un maggiore interesse all’argomento, richiamando entrambi gli emisferi cerebrali all’attenzione.

Chi adotta questa posa non solo è interessato al discorso ma è addirittura aperto al confronto, pronto ad ascoltare tutto ciò che l’altro ha da dire. Inoltre, gli studi dimostrano che il 30% delle persone che sono abituate a incrociare le braccia riescono a mantenere meglio gli impegni presi.