Ha lavorato come fotomodella per Victoris’s secret e Yamamay, è stata Bond Girl in Quantum of solace e recentemente ha avuto l’opportunità di recitare nel film sci-fi Oblivion accanto ad uno divo carismatico e magnetico come Tom Cruise: stiamo parlando di Olga Kurylenko, l’ex modella ucraina naturalizzata francese che in pochi anni di carriera cinematografica è passata dalla saga dell’Agente 007, al lirismo di To The Wonder di Terrence Malick fino al futuristico Oblivion, in cui interpreta una sopravvissuta alla catastrofica guerra nucleare tra umani ed extra-terrestri che ha quasi segnato la fine della vita sul nostro Pianeta. Per questo film, arrivato dal 4 settembre acnhe in Blu-ray e Dvd, Olga ha avuto l’opportunità di recitare al fianco di Tom Cruise e a quanto pare l’inossidabile Tom è davvero la star infaticabile ed avventurosa ammirata da tutti… Leggete in queta intervista cosa dice di lui Olga…

In Oblivion interpreti una sorta di sopravvissuta…

Sì e anche se non ho mai vissuto, ovviamente, un’apocalisse vera e propria, credo che siamo tutti dei sopravvissuti in un certo senso: dobbiamo tutti lottare per diventare qualcuno o raggiungere un traguardo nella nostra vita. Per alcuni potrà essere più semplice, ma sono solo una minoranza.

Quali sono stati i momenti migliori nel lavorare con Tom Cruise?

Tom è una presenza eccezionale sul set – meraviglioso. Nel momento in cui arriva sul set, tutto si accende di una luce nuova. Tutti restano coinvolti dal suo grande entusiasmo e dalla sua energia. Non l’ho mai visto stanco o un po’ fuori forma, non succede mai. È sempre in ottima forma, sia fisica che mentale.

Come fa ad avere sempre così tante energie?

Lui dice che semplicemente ama quello che fa, e te ne accorgi subito che è vero. E poi è sempre gentile e disponibile con tutti, indipendentemente dal fatto che tu sia un produttore o un tecnico che sta sistemando un cavo. È sempre premuroso, gentile e disponibile.

Hai imparato qualcosa da Tom Cruise?

Molto. Anche cose personali, dal modo in cui vive e lavora. L’ho osservato ed ho imparato molto. È per questo che è sempre tra I numeri uno, ha tantissima energia. Gestisce e pianifica bene tutti gli impegni, questa è una cosa che ho imparato. È attento alla gestione del suo tempo. È sempre impegnatissimo mm incastra alla perfezione tutti gli impegni ed è così che vive, forse un po’ troppo programmato ma penso sia per questo motivo che riesce a fare così tante cose in un giorno. È sorprendente!

Come riesci a mantenerti in forma e piena di eneriga, sia dal punto di vista mentale che fisico, nella vita così come nel lavoro?

Cerco di imitare Tom Cruise! Devi sempre mantenerti sana, avere uno stile di vita sano, bere molta acqua. Sono cose banali, ma contano molto. All’inizio delle riprese per Oblivion giravamo in un posto caldissimo, in Lousiana (Stati Uniti) ed indossavo un completo molto pesante. Era una specie di completo per astronauti e morivamo di caldo, bevevamo moltissima acqua. Direi che l’allenamento fisico aiuta, ma io sono pigra di natura. Tom Cruise invece si allenava in continuazione. Prima dell’inizio delle riprese, mi sono allenata dieci giorni per rimettermi in forma ma da quando ci siamo trasferiti in Lousiana per il film penso di essere andata in palestra una sola volta! Ma se devo allenarmi per lavoro sono pronta a faticare: per James Bond sono andata in palestra per sei mesi!

Dopo film come Quantum of Solace e Centurion, sta diventando più facile per te interpretare le scene d’azione dei film in cui sei coinvolta?

Per James Bond ho avuto una preparazione eccezionale. Ho acquisito molte nuove abilità: ho imparato a combattere, a lanciarmi col paracadute, volare, sparare. Quello è stato il primo film d’azione che ho fatto ed è stato un eccezionale trampolino di lancio per questo genere di cose. Mi ha insegnato praticamente tutto per questo settore e per i film successivi ho solo dovuto rifinire alcune cose o acquisire delle capacità particolari, ma la base è quella che ho acquisito con James Bond, una scuola eccezionale.

Quali fasi dell’allenamento ti hanno aiutata di più per Oblivion?

Saper usare le pistole e combattere: queste due cose servono sempr ein un film d’azione. C’è una scena in cui sparo in Oblivion e sul set mi hanno detto “Come è possibile che non hai battuto ciglio?” ed io ho risposto “Perché ho passato sei mesi a preparami per James Bond, imparando a sparare senza chiudere gli occhi!”. All’inizio era complicato perché la polvere da sparo ti finisce negli occhi, ed ero terrorizzata. Non riuscivo a tenerli aperti! Ma interpretavo un’agente, e gli agenti sparano prendendo la mira e senza chiudere gli occhi!

Da giovane hai fatto la ballerina. Questo ti ha aiutato ad ottenere una buona forma fisica e mantenerla?

Non ero una ballerina vera e propria, magari! Ho solo studiato un po’di danza come fa ogni bambina in Ucraina e Russia. È una cosa abbastanza comune. Anche io iscriverei mia figlia ad una scuola di danza da piccola, perché è un buon allenamento: ti insegna la postura, una certa grazia, il modo in cui muoversi e stare in piedi. Ti insegna anche la disciplina.

Quando eri piccola sognavi di fare l’attrice?

No. Vivevo in un piccolissimo villaggio e non pensavo assolutamente di trovare un modo per andarmene. Mia madre non poteva permettersi un biglietto per l’estero, quindi sono stata fortunata che una donna mi abbia notata nella metropolitana a Mosca, quando ero in visita per un paio di giorni. È stato un miracolo.

Poi ti sei trasferita a Parigi?

Sì. Un’agenzia vide le mie foto e mi invitarono, pagarono per tutto, il che è una cosa straordinaria perché danno un’occasione ad ogni ragazza. Dopo di che non c’è stato più niente di regalato. Molte ragazze tornano a casa perché il lavoro non va, ma io sono rimasta ed ho lavorato sodo ogni giorno della mia vita. Non mi sono presa una vacanza per 15 anni. Avevo tutte le giornate programmate con mesi di anticipo.

Perché ti sentivi di lavorare così duramente?

Mi sono data da fare perché volevo arrivare da qualche parte. Volevo farmi una vita ed essere indipendente senza l’aiuto di nessuno. Non volevo sposarmi per poter sopravvivere. Se fossi dovuta rimanere sola per tutta la vita, volevo assicurarmi di potercela fare. E poi non c’è verso che io possa fare qualcosa che non mi piace, mi renderebbe estremamente triste. Volevo sopravvivere ma anche essere felice allo stesso tempo. Ero molto motivata.

Ti piaceva fare la modella?

Mi piaceva posare per i fotografi, ma quando viaggi spesso e lontano per lavoro capisci cosa significhi la solitudine. È una vita dura ma io ero estremamente motivata e focalizzata. Sapevo perché lo stavo facendo ed ero anche ben pagata. Ho fatto la scelta giusta perché quando sono passata dal mondo della moda al cinema, invece di dover accettare qualsiasi parte, anche quelle che avrebbero potutto metter fine alla mia carriera, ho potuto dire dei “No”: ero economicamente indipendente. Ho molti amici che sono anche magnifici attori ma che sono costretti a fare delle cose che odiano per poter sopravvivere. Grazie al mio lavoro come modella, ho potuto fare scelte diverse. È un lavoro solitario ma è anche una grande opportunità per una ragazza. È un lavoro perfetto se vuoi essere indipendente ed aiutare la famiglia.

Quali altri obbiettivi hai?

Vengo da un ambiente molto semplice, il mio obbiettivo è quello di rimanere con i piedi per terra. A un certo punto decidi che vuoi essere indipendente per il resto della tua vita e così mi sono creata questa base sicura, sono stata molto attenta a tutto per anni, ho risparmiato per comprarmi un appartamento. Sapevo esattamente cosa volevo: essere sicura che nessuno potesse buttarmi fuori di casa. Penso che quello che siamo oggi lo dobbiamo al nostro passato e alla nostra infanzia. In un certo senso, sono grata di non essere nata in un paese ricco perché non penso che altrimenti sarei qui oggi, non ci sarebbe stato niente da raggiungere e per cui lottare. Avrei già avuto tutto, magari sarei stata una donna annoiata. Sono fortunata ad avere una madre meravigliosa che mi ha insegnato i giusti valori della vita.