Ci ha messo impegno, passione e ha sperato nel suo potere mediatico per scuotere le coscienze. Lo sforzo politico di Lady Gaga, però, non ha sortito alcun effetto sul senatore John McCain e sugli altri organismi governativi statunitensi: il “Don’t ask, don’t tell“, il provvedimento omofobo che criminalizza gli omosessuali dell’esercito americano, non verrà eliminato.

Stefani Germanotta, tuttavia, ha deciso di non arrendersi e ha voluto far sapere ai propri fan di essere intenzionata a continuare la propria protesta, culminata pochi giorni fa in un comizio pubblico. Dalle pagine del blog di Perez Hilton, infatti, apprendiamo il commento deluso ma propositivo della cantante:

Oggi è stata un’enorme delusione, per me e per tanti giovani americani. Non solo perché il “Don’t ask, don’t tell” non è stato revocato da parte dei nostri senatori, ma soprattutto perché la procedura legislativa viene utilizzata per bloccare affari pubblici, dibattiti pubblici, per impedire che accadano mentre l’America rimane a guardare. C’è stato un dibattito oggi ma non c’è stata data la possibilità di vederlo. Invece, è ormai consuetudine che antiquate procedure e politiche di parte prevalgano sul dibattito, sui bisogni dell’America e, oggi, sui bisogni delle truppe americane. Continuerò a lottare, non mi arrenderò. Ho molto a cuore i diritti della comunità LGBT e con SLDN continueremo a informare più giovani possibili, per fare in modo che si interessino politicamente del loro futuro.

Si tratta della prima sconfitta politica di Lady Gaga anche se, vale la pena ricordarlo, l’artista ha voluto confrontarsi con un tema difficile in partenza: l’omofobia, un problema talmente radicato nella cultura da richiedere enormi sforzi per poter essere debellato.

Rimane però l’onore al merito della cantante che, come pochi hanno saputo dimostrare in passato, ha deciso di offrire la propria popolarità per aiutare una categoria di persone, gli omosessuali, ingiustamente esclusi dalla vita pubblica e sottomessi in quella privata. E siam sicuri che, prima o poi, la tenacia della Germanotta verrà premiata.