Inventarsi un lavoro per sbarcare il lunario: così vedono il loro futuro due milioni di giovani senza studio e senza impiego, tra cassa integrazione in molte fabbriche e blocco delle assunzioni nel pubblico impiego.

Il lavoro in Italia sembra essere sparito. Tanto che ormai tre italiani su quattro sono convinti che tutti dovremo inventarcelo. È la conclusione di un sondaggio della Lorien Consulting di cui ha parlato Radio24, che spiega bene come gli italiani non si aspettino un destino certo migliore nei prossimi anni, almeno sul fronte occupazione.

Così, dalla crisi economica emerge una mai sopita inclinazione del Belpaese: arrangiarsi. Il paese dei cento comuni, delle imprese piccole e piccolissime, non crede nelle soluzioni dall’alto e già pensa a come realizzarsi nel lavoro con un po’ di creatività.

Cosa propongono quindi gli italiani per far fronte alla carenza di posti di lavoro? Il 40% degli intervistati mira a avviare un’attività in proprio diventando lavoratore autonomo: i vantaggi sono maggiore indipendenza e libertà (68,6%), la possibilità di gestire al meglio il proprio tempo (58,5%) e i guadagni più elevati (45,6%). In generale, il 63% degli italiani secondo questo sondaggio sente di avere uno spirito imprenditoriale e indipendente.

Una contraddizione pesante, nell’economia italiana, visto che alla propensione verso l’avvio di imprese individuali corrisponde una burocrazia kafkiana e una tassazione tra le più alte al mondo.

fonte: RadioCor