Dopo il successo ottenuto con la serie televisiva italiana “Mio figlio”, andata in onda in Rai nel 2005, Lando Buzzanca torna in TV con il sequel intitolato “Io e mio figlio”: sei puntate in onda di domenica su Rai Uno.

L’interpretazione di Buzzanca nella prima stagione fu magistrale: l’attore, famoso per aver preso parte a moltissime commedie sexy all’italiana negli anni ’70, interpretava il commissario Vivaldi, un poliziotto che scopre l’omosessualità del figlio.

Essendo un tipo all’antica, Federico Vivaldi non riesce inizialmente ad accettare l’orientamento del figlio, anche lui poliziotto, ma grazie all’aiuto dell’ex moglie supera tutti i pregiudizi.

Ieri sera è andata in onda la prima puntata della nuova serie “Io e mio figlio”: la morte misteriosa di Sangermano, professore ordinario di Fisica all’Università di Trieste, porta a riaprire un caso che era stato archiviato molti anni prima: il rapimento di Irene Ferrer.

Come lo stesso Lando Buzzanca afferma all’ANSA in un’intervista, questo genere di fiction sensibilizzano il pubblico su temi abbastanza delicati, uno dei quali è l’omosessualità:

L’amore sopra ogni cosa. Infatti se nella prima serie avevamo fatto un certo scandalo, qui è l’istinto protettivo del genitore a vincere, non importa se ha un figlio omosessuale. E questo messaggio è importante che passi in TV, fiction come queste aiutano, sono educative. Anche se confesso che in cuor suo il commissario, e forse io da uomo direi la stessa cosa, spera sempre di diventare nonno.