L’alterazione funzionale della tiroide è un problema che a oggi affligge molte persone; uno degli effetti più evidenti di questo disturbo è l’aumento di peso eccessivo. La disfunzione della tiroide può essere causata da svariati fattori e a causa di ciò non esiste una dieta ufficiale.

Innanzitutto però, prima di parlare di ipotetiche diete è importante chiarire cosa è la tiroide. Essa è una ghiandola che secerne ormoni utili al corretto funzionamento del metabolismo; questa patologia si divide essenzialmente in due parti: ipotiroidismo ossia la scarsa produzione di ormoni utili alla regolarizzazione del metabolismo e ipertiroidismo, il quale è l’esatto contrario dell’ipotiroidismo.

Tornando a un discorso prettamente alimentare, molto importante per prevenire lo sviluppo di malattie tiroidee è lo iodio, il quale a oggi, per fortuna, è presente anche nel sale. Meglio però non esagerare, poiché anche l’assunzione eccessiva di iodio potrebbe favorire lo sviluppo della malattia.

La medicina ufficiale non si esprime sul piano delle diete, poiché è meglio evitare di fare un discorso generale, dato che ogni paziente affetto da disturbi alla tiroide ha un proprio e preciso quadro clinico. La medicina non ufficiale invece, dal canto suo, suggerisce l’olio di cocco, il quale avrebbe potere stimolante sulla ghiandola tiroidea che secerne gli ormoni; inoltre, sconsiglia anche l’assunzione quotidiana di cibi che aumentano la richiesta di iodio da parte del nostro organismo, poiché, come specificato in precedenza, anche troppo iodio fa male.

Oltre allo iodio, è molto importante anche il selenio. Quest’ultimo riveste un ruolo di particolare importanza per quanto riguarda il metabolismo degli ormoni prodotti dalla ghiandola tiroidea. Questo elemento è reperibile in alimenti quali pesce, cereali e carne.

Perché però la medicina ufficiale non si esprime su una possibile dieta? La risposta è semplice: da anni, esiste una cura efficace e sicura contro i disturbi della disfunzione tiroidea; questa cura viene effettuata mediante l’uso della levotiroxina (meglio conosciuta come eutirox), un farmaco che regola appunto le funzioni della tiroide e che va assunto a stomaco vuoto.

A dar man forte al farmaco, ci sono anche gli integratori (calcio e ferro) e le fibre, purché non vengano assunte in eccesso, che sono un toccasana per chi soffre di ipotiroidismo, poiché quest’ultimo apporta problemi come la stitichezza. Meglio quindi rivolgersi sempre al medico curante prima di tentare una “cura fai da te”.

Fonte: My-PersonalTrainer.