La sindrome di Adhd, la cosiddetta iperattività infantile, colpisce moltissimi bambini creando disagi all’interno delle famiglie. L’approccio fino a ora seguito per contrastarla è stato quello introdotto dal neurologo infantile Joseph Egger, una cura di tipo farmacologico con il tanto discusso Ritalin.

Si tratta di un farmaco molto potente con svariati effetti collaterali, non a caso molto spesso la via migliore è stata quella di abbinare la medicina a terapie di tipo comportamentali.

Galleria di immagini: La dieta Buitelaar

Il dottor Jan Buitelaar, del Radboud University Nijmegen Medical Center (Olanda), ha condotto una ricerca su un gruppo di 100 bambini, tra i 4 e gli 8 anni, che potrebbe rimettere in discussione l’efficacia del Ritalin in favore di una dieta corretta.

I bambini sono stati divisi in due gruppi di 50 membri alimentati in modo differente: al primo è stata somministrata una dieta oligoantigenica, mentre al secondo gruppo sono stati consigliati solo cibi sani. La dieta oligoantigenica prevede determinate categorie di alimenti ritenuti a bassa allergenicità, associati in modo da comprendere a ogni pasto un carboidrato, un frutto, una tipologia di carne e un olio. Nel dettaglio: riso o patate, agnello o tacchino, lattuga o carote, pera o banana, olio extravergine d’oliva, sale, zucchero di canna, acqua minerale.

L’esperimento, durato 5 settimane, ha portato a risultati sorprendenti e ben il 65% dei bambini ha mostrato cambiamenti radicali fino alla guarigione. Solo in alcuni casi si è reso necessario associare il Ritalin alla dieta per ottenere risultati molto più duraturi.

Il professore Jan Buitelaar e il suo team hanno dimostrato non solo che il cibo incide sul comportamento, e sul cervello in generale, ma anche che l’abbandono di queste linee guida alimentari riporta allo stadio regressivo iniziale di iperattività.

La grande soddisfazione per l’esito ottenuto si scontra con la pratica dei fatti, infatti non tutte le famiglie possono permettersi un costante monitoraggio medico e le aziende farmaceutiche spingono perchè il Ritalin rimanga l’unica cura ufficiale.