L’Islanda è un paese magico, una terra vulcanica e verde, che vive nel mito degli elfi e nel rispetto della natura. È una meta inconsueta, specie per la distanza dall’Europa continentale, ma molte compagnie aeree la raggiungono e propongono spesso buone offerte.

A differenza di quanto farebbe pensare il suo nome (Iceland, in inglese) l’Islanda non è coperta dal ghiaccio, e sebbene piuttosto fredda è pronta a offrire il suo meglio nei tiepidi mesi estivi. Il periodo migliore per visitarla è infatti quello che va da giugno ad agosto, quando le temperature diventano miti e permettono di godere degli splendidi paesaggi che il paese offre.

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Tra l’altro dai primi giorni di settembre molte delle attività, dei ristoranti, degli alberghi e delle attrazioni, iniziano a chiudere per prepararsi al lungo inverno, e un viaggio autunnale può non essere una buona idea tranne che per un fatto: l’aurora boreale. Questo stupendo fenomeno si verifica con particolari condizioni atmosferiche fin dalla fine di agosto e poi per tutto l’inverno. Ma anche se in estate l’aurora boreale non è visibile, i luoghi da visitare e le esperienze da vivere sono moltissime, e molte di queste prevedono un’immersione totale nella natura.

Arrivando in aereo il viaggio comincia obbligatoriamente a Reykjavík, la capitale meno popolata e più settentrionale d’Europa. La città offre un grazioso centro antico, casette di legno bianche, e bei parchi. Qui è facile trovare alloggio e buoni ristoranti, nonché ovviamente moltissimi caffè, musei, mercati, e negozi.

A Grindavík, quaranta minuti dalla capitale, si trova una delle prime mete da non perdersi, la mitica Laguna Blu. Si tratta di un lago geotermale con acqua ad almeno 37° C, dal colore azzurro lattiginoso, grazie alla presenza di alghe benefiche. La Laguna Blu è probabilmente uno dei luoghi più fotografati dell’Islanda, e anche se non siete partiti per fare le terme, è un’esperienza da fare assolutamente.

Per allontanarsi dalla capitale il modo migliore è senz’altro noleggiare un mezzo 4×4, il che può risultare più o meno dispendioso a seconda della compagnia scelta e del periodo dell’anno. La modalità più economica, anche se comunque non economica quanto lo è da noi, è utilizzare i bus, ma così si rischia senz’altro di perdersi il meglio dei paesaggi incontaminati in cui si passa.

Qualsiasi sia il mezzo scelto, ci si può ora spingere altrove, nelle immense distese di verde. Non lontano da Reykjavík si trova un’altra grande attrazione del paese: Gullfoss, soprannominata “la regina di tutte le cascate islandesi” per la teatrale bellezza del suo doppio salto e dei giochi di luce che si creano. Nei giorni di sole compare persino l’arcobaleno, e lo scenario di acqua, prati verdi, e rocce è strepitoso.

Visitata la cascata di Gullfoss, ci si può spostare a Geysir, dove sono visibili i più particolari geyser di tutto il paese. Alcuni sono stati danneggiati dal turismo massivo del XX secolo, ma altri, come il famigerato “Strokkur”, sputano a intervalli di tre minuti potenti getti di acqua calda alti fino a 20 metri. Attorno al sito è possibile visitare molte sorgenti e, aneddoto curioso, anche avvistare alghe dagli effetti psichedelici.

Più lontano, nella parte nord orientale dell’Islanda, c’è My’vatn, una splendida riserva vulcanica ai piedi di un ghiacciaio, in cui giace un lago dal colore blu intenso. Considerato uno dei luoghi più belli del mondo, My’vatn offre la possibilità di vedere un numero considerevole di uccelli e animali. Qui il clima è più mite rispetto al resto del paese, ed è possibile campeggiare per immergersi totalmente nella natura.

Ai più avventurosi, e per chi vuole tornare a casa con un buon aneddoto da raccontare, vi è infine la possibilità di spingersi fin sopra il circolo polare articolo. L’isola di Grímsey, raggiungibile con traghetti, è l’unica parte del paese che supera la famosa linea geografica.

È bene ricordare che molte fattorie e persino le scuole, offrono a poco prezzo la possibilità di piantare la propria tenda, o di dormire in un letto con il proprio sacco a pelo. Partire attrezzati è quindi l’ideale per risparmiare denaro in un paese che è senz’altro tra i più costosi d’Europa.

Anche d’estate è importante portare con sé indumenti pesanti, perché il clima islandese è assolutamente variabile e la temperatura può scendere improvvisamente.

L’Islanda va vissuta on the road, in autonomia, senza preoccupazioni di sorta: è un paese molto sicuro, dove ancora adesso si pratica l’autostop senza che succeda nulla di male, e dove è possibile campeggiare in serenità.