Simona Ventura molto critica con le “papi girl” e le “bunga girl“, durante la conferenza stampa di presentazione dell’ottava edizione de “L’isola dei famosi“. Pare gliene avessero raccomandate alcune, che la conduttrice ha preferito scartare. Ha però accettato Raffaella Fico, ultimamente al centro delle indagini per i festini di Arcore, che tuttavia non è stata raccomandata e di cui la presentatrice ignorava il coinvolgimento nel Rubygate.

La Ventura ha raccontato:

Galleria di immagini: Raffaella Fico

“Vorrei le papi girl sull’Isola dei Famosi ma perché crepassero lì. La Fico non è stata raccomandata da nessuno. Mi hanno raccomandato altre bunga girl che io non ho voluto. Cercavamo una pin up italiana e lei corrisponde al prototipo. Dopo questa esperienza, credo che lei vorrà tornare alle feste di Arcore perché l’Isola è difficilissima. Per me è stata una sorpresa leggere sui giornali delle gemelline De Vivo anche perché le avevamo scelte tra i non famosi e poi ho visto che la loro carriera è partita.”

L’Isola quest’anno sarà concentrata su una lotta all’ultimo respiro contro la natura: per questo motivo il cast è formato solo da persone molto in forma e agguerrite. I VIP saranno Thyago Alves, Luca Dirisio, Daniel Mc Vicar, Raffaele Paganini, Eleonora Brigliadori, Raffaella Fico, Magda Gomes e Giorgia Palmas, mentre i NIP sono Walter Garibaldi (pronipote di Giuseppe), Matteo Materazzi (fratello di Marco), Killian Nielsen (figlio di Brigitte), Francesco Mogol (figlio del paroliere), Abigail Barwuah (sorella di Mario Balotelli), Francesca De Andrè (figlia di Cristiano e nipote di Fabrizio), Francesca Fogar (figlia di Ambrogio), Gianna Orrù (mamma di Valeria Marini). Nella seconda puntata arriveranno due nuovi e sconosciutissimi concorrenti.

L’inviato sarà invece il vincitore dell’anno scorso, Daniele Battaglia, figlio di Dodi. In studio le opinioniste saranno Vladimir Luxuria e Alba Parietti. La Ventura ha chiosato:

“Quest’anno ho voluto proprio un’isola molto competitiva e fisica. Fisica perché il cast è bellissimo in tutti i sensi. E competitiva perché le squadre dovranno lottare veramente tra di loro per la sopravvivenza.”