Lo sapevi che puoi insegnare i numeri al tuo bambino sotto forma di gioco, ad esempio contando gli spicchi di frutta o le verdure che metti nel carrello, quando siete al supermercato? Intanto vediamo come possiamo procedere per…

Imparare i numeri

Se è sconsigliabile insegnare l’alfabeto al bambino, quando quest’ultimo è ancora un po’ troppo piccolo, lo stesso vale anche per i numeri. È molto meglio introdurre il piccolo nel mondo dei numeri attraverso il gioco. Ad esempio, quando tagli la frutta a spicchi, puoi contare questi ultimi. Oppure, quando fai la spesa, puoi contare la verdura e la frutta che metti nel carrello.

Ma a questa età è consigliabile far contare il bambino al massimo fino a cinque. Oltre ai numeri sono molto importanti anche i concetti come grande/piccolo, vuoto/pieno, forme e dimensioni, che possono aiutare il bambino a capire meglio i numeri. Quando il tuo bambino fa il bagnetto, puoi dargli dei contenitori di plastica da riempire d’acqua e domandargli qual è quello più grande, oppure quando aiuti la tua bimba ad infilare le perline nel filo di nylon, potete divertirvi a contarle insieme.

Anche cucinare rappresenta un ottimo modo per introdurre il concetto di quantità. Ma se temi che, facendoti aiutare dal tuo bambino, potresti ritrovarti con un paco di farina rovesciato per terra, abbiamo da darti qualche consiglio utile. Utilizza dei misurini abbastanza piccoli per pesare gli ingredienti, come ad esempio delle tazze. In questo modo il tuo bambino capirà che, ad esempio, ti servono due tazze di farina e che ogni singola tazza deve essere piena fino all’orlo.

L’uso del PC: quando iniziare?

Gli esperti consigliano di non iniziare a far familiarizzare il piccolo con il computer prima che abbia compiuto i due anni d’età. A questo punto dello sviluppo, infatti, i bambini hanno il giusto livello d’attenzione e di coordinazione mani-occhi, per capire ciò che avviene sul monitor, in relazione alla loro azione sulla tastiera o sul mouse.

La maggior parte dei bambini è attratta dalle immagini con i colori brillanti e iniziano ad essere attratti dalle forme, dalle lettere e dai numeri. Mentre per i piccoli di età inferiore ai due anni, si sconsiglia un’esposizione al monitor per più di trenta secondi. Dopo i due anni il consiglio è di non tenere il bambino davanti al PC per più di un’ora al giorno, meglio se non continuativa.

La presenza della mamma, come per la televisione, è molto importante. Infatti, non solo è d’aiuto per comprendere quali siano le attività migliori da far svolgere al piccolo, ma anche e soprattutto per fargli comprendere che il computer non può e non deve rappresentare un mondo ”alternativo”, ma semplicemente un passatempo. Il PC dev’essere per i bambini piccoli uno strumento didattico, in grado di stimolare la loro curiosità.