I Mondiali di Calcio continuano a generar polemiche, questa volta però nulla che sia connesso alle ormai irrisolte questioni sulle rumorose vuvuzela o sulla scarsa programmazione targata Rai. La discussione delle ultime ore, che sta invadendo prepotentemente i programmi di approfondimento in TV, è la performance degli Azzurri. Sembra che sui nostri azzurri sia calato un velo di sfortuna: la palla è rotonda, tutto può cambiare da un momento all’altro, ma stavolta la nostra nazionale ha fatto un passo indietro dal punto di vista tecnico.

Non si può, infatti, dire che l’Italia abbia giocato bene; eravamo molto più grintosi nel match contro il Paraguay. Stavolta gli azzurri non zoppicavano, mancava la grinta e la voglia di vincere che invece dovevano fare la differenza in questa seconda partita dei Mondiali del Sudafrica.

La Nuova Zelanda è andata ben presto in vantaggio, risvegliando solo in parte lo spirito di Campioni del Mondo della nostra nazionale. Arriva, così, l’ennesimo pareggio: con un 1 a 1 deludente si è concluso lo scontro contro la Nuova Zelanda.

Ci ha salvati solo il calcio di rigore andato a segno grazie al piede fortunato di Iaquinta che, al 29′ del primo tempo, porta in pareggio la nostra nazionale. Da questo momento in poi si assisterà a un continuo cambio di palla, con qualche tiro in porta che, però, non determinerà nessun cambiamento di risultato.

Secondo pareggio, dunque, in casa azzurra: può salvarci solo la nostra vittoria di giovedì 24 giugno contro la Slovacchia, sperando in una sconfitta della Nuova Zelanda, la quale gareggerà in contemporanea con la nostra nazionale contro il Paraguay.

Anche oggi tutti coloro che avrebbero voluto festeggiare a gran voce la vittoria degli azzurri, hanno tenuto a riposo le loro corde vocali, speranzosi di poter esplodere giovedì prossimo. Anche Marcello Lippi non è affatto soddisfatto del risultato ottenuto, e a caldo così commenta:

Ancora una volta siamo stati poco fortunati, ma era una partita da vincere e non è che abbiamo fatto grandi cose.

Del resto la nostra nazionale da sempre ci ha abituati a partire in prima, per ingranare solo successivamente la quinta. E speriamo vivamente che la marcia, stavolta, venga ingranata per bene, per ottenere delle belle soddisfazioni dai nostri azzurri.