Slow Food è un marchio che ha portato lustro alla cucina e alla tradizione gastronomica italiana, ma, secondo le ultime indagini della Coldiretti, gli italiani non mangiano più slow.

Anzi, aumentano le persone che preferiscono acquistare prodotti già pronti per risparmiare tempo in cucina.

L’indagine della Coldiretti si basa sui dati di acquisto delle grandi catene di distribuzione organizzata (i supermercati come Coop, Sma etc.) dai quali è emerso che il settore degli alimenti confezionati e pronti da utilizzare (salumi già tagliati e confezionati, insalata e frutta lavata e tagliata e simili) sono in costante aumento nonostante la crisi.

I maggiori acquirenti di questi prodotti sono i single dai 20 ai 40 anni che preferiscono dedicare il tempo che viene risparmiato ai fornelli per altre attività come il lavoro, in prima posizione, la famiglia e il divertimento. Ma, anche se confezionati, i prodotti vengono scelti in base alla qualità del prodotto, della freschezza e del rapporto qualità-prezzo.

Questo denota che anche se c’è un abbandono dei metodi di cucina tradizionali non si è disposti a rinunciare alla qualità di quello che si mangia, si prediligono, infatti, anche nell’acquisto di alimenti confezionati, quelli freschi e quelli biologici, un settore che ha visto un aumento vertiginoso negli ultimi due anni.