In estate tutti pazzi per il gelato. Ben sei italiani su dieci scelgono il gelato come merenda per i propri figli, cosa che dimostra come questo dolce sia il re incontrastato delle nostre preferenze alimentari estive. Viene scelto in massa soprattutto perché si crede che allevi fame, sete e voglia di dolce.

È quanto emerge da una ricerca IGI-Eurisko intitolata “Gli italiani e il gelato confezionato d’estate“, dove si legge che questo alimento è amato soprattutto di pomeriggio (62%), come spuntino per gli adulti e come merenda invece per bambini e ragazzi. A seguire si trova il gelato consumato la sera dopo cena (40%), e come dessert (13%). Il 7% degli italiani sceglie di consumare un gelato in estate come sostituto del pasto a pranzo. Spiega il professor Pietro Antonio Migliaccio che:

«in effetti il gelato può rappresentare un’ottima merenda sempre, ma soprattutto d’estate. È, infatti, di facile digestione, fornisce energia prontamente utilizzabile ed è anche rinfrescante. Il gelato più adatto per la merenda dei più piccoli è forse il gelato di crema, fiordilatte, o cioccolato tra due biscotti. In particolare poi sorbetti e ghiaccioli alla frutta sono molto acquosi e dissetanti e, quindi, perfetti quando la temperatura è molto alta. Oltre all’acqua contengono polpa e/o succo di frutta e quindi sali minerali come il potassio che in parte si perdono con la maggiore sudorazione estiva. Inoltre, proprio perché contengono molta acqua, e non contengono grassi o ne contengono quantità minime, sono anche i meno calorici tra i gelati. Questa caratteristica li rende particolarmente adatti anche a chi con le calorie deve quotidianamente fare i conti per poter mantenere il proprio peso in equilibrio. Un gelato alla frutta, un sorbetto, un ghiacciolo, possono inoltre, essere, un’ottima soluzione anche per cercare di far bere le persone che, per svariate ragioni – cattiva percezione dello stimolo della sete, problemi di deglutizione – tendono a non farlo. Come i bambini o gli anziani che nella stagione calda spesso rischiano, senza accorgersene, di andare incontro alla disidratazione».