Il Parlamento Europeo è un luogo piuttosto particolare, popolato da entità che svolgono il loro dovere in modo vario ed eventuale. La discontinuità, in particolare, dell’operato dei nostri rappresentati è molto significativa, e ci rammenta quanto sia fondamentale scegliere le persone in modo accurato e attento.

Al lavoro assiduo e intenso di Sonia Alfano, si contrappone quello di Iva Zanicchi che, dopo aver poco elegantemente mandato a “remare” il Presidente della Camera Gianfranco Fini, ha dimostrato scarso interesse durante la votazione della direttiva europea sulla vivisezione approvata purtroppo pochi giorni fa, di cui ci siamo occupati anche noi su queste pagine.

La Parlamentare Europea per il Partito Popolare Iva Zanicchi, che si professa da anni animalista convinta, ha risposto in modo sommario e confuso alle domande di Patrizia Pertuso, giornalista dell’edizione romana del quotidiano free-press Metro. Ignorando del tutto il contenuto della direttiva che stava andando a votare e modificare, come ad esempio la possibilità di sperimentare sui randagi, nonostante lei si professi amante dei cani e dei gatti. Riportiamo un estratto saliente:

Avrei dovuto essere più forte e astenermi. Mi sono fidata dei miei assistenti… Non posso mica seguire i lavori di tutte le commissioni.

Mi sta dicendo che non sa cosa ha votato?

Beh… Adesso voglio rimediare: spingerò per sperimentare in vitro, tanto i risultati sono gli stessi.

Un atteggiamento che lascia perplessi visto il ruolo che riveste l’Europarlamentare, catapultata impropriamente dallo showbusiness televisivo e musicale a quello della politica. Un ruolo che dovrebbe rappresentare noi all’estero, per il quale si spera sempre che nel farlo ci sia competenza, attenzione e informazione.

Intanto per il 25 settembre la Leal, promotrice della raccolta firme contro l’approvazione della modifica della direttiva, ha indetto una manifestazione nazionale sia virtualmente tramite Facebook che fisicamente alle ore 13.00 in Piazza della Repubblica a Roma.