James Cameron è da sempre considerato come uno dei registi più propensi alla sperimentazione delle nuove tecnologie. Dopo essere riuscito nell’impresa di lanciare il 3D grazie a “Avatar”, il cineasta canadese sembra fortemente intenzionato a portare l’ennesima innovazione nel mondo della settima arte.

La nuova rivoluzione riguarderebbe il numero di fotogrammi presenti in un film, dai 24 al secondo utilizzati nelle attuali produzioni si arriverebbe a ben 48-60 fotogrammi al secondo.

Lo sviluppo della nuova tecnologia, consentirebbe una maggiore fluidità di immagine, facendo scomparire i fastidiosi rallentamenti presenti nel corso della visione di un film, i cosiddetti artefatti di movimento.

L’idea di James Cameron sarebbe proprio quella di girare i prossimi due sequel di Avatar con questa nuova tecnica, che comunque richiederebbe l’installazione di nuovi proiettori, capaci di superare il limite degli attuali 24 fotogrammi al secondo.

In ogni caso, il tempo a disposizione prima dell’arrivo nelle sale di Avatar 2 e 3 è ancora tanto, la produzione è infatti orientata a iniziare le riprese nel 2011 e pensa di far uscire nei cinema le due pellicole rispettivamente nel dicembre del 2014 e in quello del 2015.