In molti a Hollywood sono rimasti sorpresi della scelta di James Franco e Anne Hathaway come conduttori della prossima edizione degli Oscar.

Una decisione volta a svecchiare la cerimonia dell’Academy che ha lasciato stupefatto soprattutto il giovane attore del prossimo “127 Hours” di Danny Boyle.

L’attore ha infatti dichiarato a Entertainment Weekly che il produttore Bruce Cohen (con cui aveva già lavorato per “Milk” di Gus Van Sant) gli aveva comunicato che lo voleva per fare qualcosa nel corso della cerimonia, ma certo non si aspettava che avrebbe condotto l’intera serata insieme alla protagonista de “Il diavolo veste Prada“.

Quando mi ha chiesto di condurre sono rimasto molto, molto sorpreso e la mia prima reazione è stata “No”. Poi ci pensato e pensato su ancora e ho detto: “Perché no? Perché ho un brutto aspetto? Bene, non mi interessa”.

Franco ha parlato anche del “conflitto di interessi” che lo vede coinvolto, in quanto possibile candidato per la sua ottima interpretazione in “127 Hours”:

Quando ci siamo incontrati e ne abbiamo discusso di persona, i miei agenti mi hanno detto: “No! Certo che no”. Quindi io per reazione ho detto: “Sì, certo che sì!”, perché la loro reazione era basata sulle loro convinzioni di come una carriera convenzionale debba essere. E ciò può essere noioso, davvero noioso. […] Sarò felice di prendere le critiche. Anche se si rivelerà la peggior notte degli Oscar di sempre, non mi interessa. In fondo si tratta di una sola notte.

Comunque vada, sembra quindi che quella di Franco sarà una conduzione anti convenzionale e soprattutto si preannuncia tutto fuorché noiosa. Almeno speriamo.