Grandi cambiamenti per il mondo patinato della moda: per la prima volta è salita in passerella una modella affetta da sindrome di Down in occasione della New York Fashion Week. Ha sfilato sotto i riflettori Jamie Brewer, una delle attrici di American Horror Story, voluta fortemente dalla stilista Carrie Hammer.

L’iniziativa della designer di moda fa parte della campagna Role Models Not Runway Models, progetto il cui obiettivo della stilista non è lavorare con le solite modelle professioniste che rispecchiano i canoni estetici standard, ma utilizzare in passerella donne comuni invitandole a sfilare per portare il pubblico a riflettere sulle sfaccettature della bellezza femminile. La Hammer, per questo motivo, l’anno scorso ha invitato in passerella la psicologa Danielle Sheipuk, prima modella in sedia a rotelle:

“Quando la vediamo in passerella, non pensiamo alla sua sedia a rotelle. Non la definiamo in questo modo”.

Dopo il successo della sfilata la stilista è stata sommersa da mail di incoraggiamento per questo suo nuovo progetto, e in particolare la mamma di una bambina affetta da sindrome di Down le consigliava proprio l’attrice per il suo progetto successivo:

“Penso che potrebbe essere un bellissimo esempio per la mia Grace. Jamie è meravigliosa. Ha una luce ed un entusiasmo incredibili”.

La designer ha così seguito il consiglio, guadagnando un ennesimo successo. L’attrice, modella per un giorno, è stata entusiasta di essere protagonista di un progetto in cui a sfilare sono modelli ed esempi di vita vera, e non finte modelle artefatte:

“È bello poter essere una fonte di ispirazione per le donne e incoraggiarle ad essere e a mostrare chi sono. Ragazze, guardatemi e dite: ‘Hey, se può farlo lei, posso farlo anch’io!”.