Jean Paul Gaultier firma il suo profumo Le Male nel 1995 avvalendosi delle doti del mastro profumiere Francis Kurkdjian. È il secondo profumo in casa Gaultier, dopo l’immenso successo del fratello maggiore Classique, e il primo rivolto a un pubblico maschile.

Questa fragranza basa tutta la sua esistenza sui contrasti. Note forti accostate a quelle più tenui, immagine maliziosa e mascolina allo stesso tempo. Tutto ciò si percepisce da subito, annusando il profumo ci si rende immediatamente conto che le note di testa aprono alla freschezza della menta, contrastata immediatamente dalla dolcezza della vaniglia. Basta un attimo e i sensi sono avvolti dall’asprezza del bergamotto e del cedro, per ripiombare immediatamente in un universo più dolce, dove protagonista è il mandorlato della fava tonka. Virilità e dolcezza mixati amabilmente e sapientemente per dar vita ad un qualcosa che stupisce ogni volta, senza stancare mai.

Il packaging è un punto forte di questo profumo e racchiude in se tutta l’anima creativa ed estrosa che caratterizza Jean Paul Gaultier. Fortemente voluto dal designer, e personalmente disegnato, il flacone di questo profumo ha senza dubbio contribuito al grande successo dello stesso. Un busto di uomo, senza testa e senza braccia sapiente scolpito, realizzato in vetro blu satinato. Il dorso è coperto da bande bianche orizzontali, quasi a ricreare una canottiera da marinaio. Anche la scatola è stata opera di Gaultier in persona: un barattolo, dallo stile retrò, di metallo cromato con al centro impresso il nome del profumo. Anche in questo caso gli opposti si attraggono. Latta vs vetro, due materiali completamente differenti ma volendo complementari, atti ad esaltarsi a vicenda ed a celare l’uno la natura dell’altro.

Irriverenti e smaliziate anche le campagne pubblicitarie che si sono susseguite negli anni. Primo fra tutti fu lo spot che vedeva i due profumi di casa Gaultier, il Classique femminile e Le Male, scambiarsi uno dei baci più lunghi della storia della pubblicità. Lei comanda, lei gestisce il bacio e stringe in maniera vigorosa  a se un lui che asseconda senza remore. Un inno alla libertà dove l’intento di Gaultier era quello di comunicare una donna sexy e forte che non ha paura di prendere l’iniziativa. Altro spot che fece scalpore, estremamente rappresentativo dell’animo e dello spirito della maison era quello in cui due ambigui marinai, rappresentativi del flacone del profumo, veniva ritratti in pose contrastanti. Anche in questo caso l’inno alla libertà di opinione, di azione e di espressione è forte e incide in maniera decisa sull’immagine di questa fragranza.