Jennifer Aniston, ospite d’eccellenza al Giffoni Film Festival 2016, ha incantato pubblico e giurati non solo con la sua bellezza, ma anche tramite le sue parole. Lontana dallo stereotipo della diva, l’attrice ha parlato a cuore aperto di giovani, tecnologia, bullismo e di donne.

Arrivata al Festival per chiudere la manifestazione, ieri 24 luglio, Jennifer Aniston, abito smanicato nero a pois bianchi e capelli raccolti, ha posato e firmato autografi per i tanti fan accorsi a vederla, per poi parlare al pubblico e ai giurati radunati in sala. Dopo essersi commossa vedendo il filmato Welcome to Giffoni preparato dai settecento giurati presenti, ha iniziato a rispondere alle domande del pubblico che hanno spaziato dalla sua carriera a tematiche sociali.

Pochi giorni fa Jennifer Aniston era intervenuta pubblicando un articolo contro i media che propongono modelli sbagliati e approfittano di ogni occasione per fare del body shaming sulle donne, star o meno che siano. Il tema della libertà delle donne di essere come desiderano e di essere ben rappresentate è molto caro all’attrice. “Per raccontare le battaglie quotidiane delle donne serve che ci siano scrittori capaci di scrivere buone storie. Non si deve parlare delle donne solo per come appaiono. Sta a noi dare più potere alle donne e ristabilire l’uguaglianza tra i sessi”, ha spiegato Jennifer Aniston a Giffoni.

E se a livello personale noi donne possiamo “supportarci l’un l’altra, amare quello che siamo per essere più forti”, l’attrice quarantasettenne cerca con il suo lavoro di attrice e produttrice di raccontare storie di donne sempre diverse, per “dare spazio a tutte le sfaccettature”. “Le donne hanno un punto di vista diverso, sono felice di vederle negli studi cinematografici perché portano con sé un’aria di cambiamento. Abbiamo sempre più sceneggiatrici e registe: spero che presto tutte le barriere vengano abbattute e si arrivi finalmente alla parità di genere”, ha dichiarato Jennifer Aniston.

Per questo ha deciso di recitare in Cake, un film drammatico in cui ha recitato senza trucco, senza sorrisi e battute pronte. “È stato il ruolo che più mi ha cambiata. Non solo come attrice, ma anche come essere umano”, ha ammesso Jennifer Aniston. Come produttrice ha anche realizzato The Goree Girls, una pellicola ispirata alla storia vera di una band femminile nata in una prigione del Texas negli anni ’40, mentre come attrice la vedremo nuovamente in The Yellow Birds, “bellissima storia sulla perdita dell’innocenza attraverso la guerra”.

Il ruolo più famoso di Jennifer Aniston rimane però senz’altro quello di Rachel nella serie tv Friends. “Sono veramente grata per quel ruolo”, ha rivelato l’attrice, “e sono felice che il telefilm si stia dimostrando senza tempo, capace di convincere anche le nuove generazioni”.

Visto il grande numero di giovani presenti a Giffoni, la star americana ha anche voluto parlare di bullismo.Tutti siamo stati vittime di bulli, ma oggi il fenomeno è ancora più diffuso e subdolo: prima li vedevamo girare per strada, adesso si nascondono dietro una tastiera”, ha detto. Da qui Jennfer Aniston ha lanciato un messaggio ai ragazzi: Spegnete i pc e parlate tra voi. Anche questo difende dai bulli”. “Sii curiosa e interessata, osserva le persone”, è il consiglio che le fu dato dai suoi insegnanti di teatro, che lei non ha mai smesso di seguire e che consiglia anche ai giovani.

Tante anche le domande su come affrontare i periodi bui. “Alla fine della giornata ti chiedi se tutto questo peso sia troppo grande per te, come fare a sopravvivere un altro giorno, sono abbastanza brava per farcela? Ma siamo esseri umani e dobbiamo sempre trovare la forza di andare avanti. Non pensiate che gli attori siano diversi da voi: i tuoi beniamini hanno avuto gli stessi dubbi. Il modo per farcela è parlare con gli altri, non chiudersi in se stessi”, ha concluso Jennifer Aniston.