Nemmeno il tempo di essere eletta nel teatro degli Arcimboldi a Milano, che la neo Miss Padania esprime immediatamente il suo spirito nordico e leghista. Jessica Brugali, la diciottenne incoronata reginetta delle lande settentrionali, esprime infatti a Il Giornale il suo disappunto per il nuovo regolamento che ammette al concorso concorrenti sia meridionali che extra-comunitarie.

Questi sono infatti i requisiti per poter partecipare a Miss Padania: età minima di 17 anni, residenza di almeno 10 anni al Nord e cittadinanza italiana. Le nuove coordinate aprono quindi le porte del concorso anche a giovani provenienti dal Sud o addirittura nate al di fuori dei confini nazionali. Jessica, bergamasca doc e dai tratti fisici che nulla hanno a che vedere con i canoni della bellezza mediterranea, commenta lapidariamente l’entrata in campo delle “lazzarone” meridionali:

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“Per miss Padania bisogna avere le radici nel Nord. Niente padre terrone e magari la mamma settentrionale”

La giovane si è detta anche delusa della mancata incoronazione da parte del leader della Lega Nord Umberto Bossi, assente per comprensibili motivi politici. Fu proprio il carismatico capo del Carroccio a istituire il concorso di bellezza padano nel 1997, un’ ulteriore manifestazione degli intenti federalisti – se non addirittura scissionisti – che da sempre caratterizzano il partito nato nell’oltre Po.