Oggi è il 3 luglio: una data speciale, un giorno che non si dimentica, perché è legato alla scomparsa di un mito. Il suo nome era ed è Jim Morrison, il Re Lucertola. Esattamente a Parigi nel 1971, moriva uno dei più carismatici personaggi della storia, cantante e poeta statunitense talentuoso e visionario, l’icona rock che ha precorso i tempi lasciandoci in eredità perle di rara saggezza.

Leader del gruppo musicale “The Doors“, Jim Morrison fu studente di Cinema alla UCLA di Los Angeles e partecipò attivamente alla rivoluzione culturale del ’68. All’università conobbe un certo Ray Manzarek, tastierista, che lo portò alla formazione della band leggendaria, a cui si aggiunsero il chitarrista Robby Krieger e il batterista John Densmore. Il nome del gruppo è tra i versi di una poesia di William Blake:

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“Se le porte della percezione fossero purificate, tutte le cose apparirebbero agli uomini come sono veramente: infinite”.

Il primo album omonimo uscì nel 1967. Il secondo s’intitolò “Strange Days”, il terzo “Waiting for the sun“, il quarto “The soft parade” e infine gli ultimi due “Morrison Hotel” e “L.A. Woman”. L’esistenza di Jim però non fu costellata solo da successi professionali, ma anche da numerosi flirt e storie d’amore più o meno importanti. Il legame sentimentale più serio e duraturo fu quello con Pamela Courson, che lui soprannominò la sua “compagna cosmica”. Si conobbero nel 1965 e tra alti e bassi non si lasciarono mai più, fino a quando il destino non decise che era arrivato il momento di calare il sipario sulla vita di questo affascinante e geniale essere umano.

Jim scrisse e pubblicò varie raccolte di poesie, tra cui una postuma dal titolo “Tempesta Elettrica“, forse quella più rappresentativa della sua poetica. Per dedicarsi con maggior zelo alla sua passione principale, lasciò la carriera di rockstar trasferendosi a Parigi con la sua amata Pamela. Pochi mesi dopo in circostanze misteriose, e a soli 27 anni, venne trovato morto nella sua casa di Rue de Beautreillis. Era il 3 luglio 1971. Tre anni più tardi, il 25 aprile 1974, fu la volta di Pamela, deceduta per overdose e solitudine, per non esser mai riuscita a convivere con la mancanza dell’adorato compagno.

La causa ufficiale della morte di Jim sembra quella di arresto cardiaco, dovuto all’assunzione di droghe e bevande alcoliche, ma sul suo corpo non fu effettuata alcuna autopsia. Mr. Mojo Risin (dall’anagramma del suo nome) è sepolto a Parigi, nel famoso cimitero del Père Lachaise, meta obbligata di pellegrinaggio da tutto il mondo.

“Se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perché è la mia vita”.