J. K. Rowling, la scrittrice britannica che ha dato vita alle fortunate avventure di Harry Potter, dovrà presentarsi in tribunale per difendersi dall’accusa di plagio. A puntare il dito contro il maghetto di Hogwarts sono gli eredi di Adrian Jacobs (autore scomparso nel 1997), che nei fatti narrati all’interno di “Harry Potter e il calice di fuoco” hanno riconosciuto più di un riferimento al romanzo “The Adventures of Will The Wizard”, pubblicato nel 1987.

Venuta a conoscenza della denuncia, la casa editrice britannica Bloomsbury Publishing ha immediatamente chiesto che il procedimento giudiziario venisse archiviato per impossibilità di riconoscere fondata la tesi avanzata da Paul Allen (che gestisce le opere di Jacobs), ma il giudice David Kitchin ha respinto il reclamo, fissando un’udienza per verificare la realtà dei fatti.

Interpellata per un parere sulla questione, J. K. Rowling ha dichiarato di essere venuta a conoscenza dello scrittore e del suo romanzo fantasy solo nel 2004, quindi a quasi un lustro di distanza dalla stesura di “Harry Potter e il calice di fuoco”.

Nick Kounoupias, avvocato dell’accusa, ha dichiarato che se il processo avrà luogo, la Rowling dovrà spiegare come sia possibile che il suo lavoro abbia così tanti punti in comune con “The Adventures of Will The Wizard”.