La faccenda di Jodie Foster che ha aggredito un minorenne si fa sempre più fitta. L’attrice risponde alle accuse, il padre del ragazzo ribatte, e nel frattempo spariscono i filmati della security. E non è una puntata di “Csi” o “Law and Order”.

L’attrice del “Silenzio degli innocenti” ha risposto alle accuse del padre del ragazzo punto per punto attraverso un report:

Il ragazzo era definitivamente un paparazzo professionista. Aveva una grande borsa per la macchina fotografica e una lente di 1000mm. Ha pedinato Jodie e l’ha seguita per tutta la strada dal cinema al parcheggio. È stato addosso a lei e ai suoi bambini e ha scattato foto tutto il tempo.

Secondo Jodie, che comunque ammette di aver avvicinato il ragazzo, ma di avergli solo toccato il gomito per farlo smettere di fotografare, il rapporto della polizia è falso.

Il padre ha subito replicato con un semplice:

Tutto questo è ridicolo! Mio figlio non è un paparazzo. È solo un ragazzo con una bella macchina fotografica.

E mentre i due disputanti si rimpallano le proprie versioni dei fatti, sono spariti i filmati della sorveglianza, l’unica prova che avrebbe potuto stabilire come le cose siano andate realmente. È di nuovo il padre a parlare:

Quando è successo l’incidente con mio figlio, ho contattato il Grove [il centro commerciale con il cinema] per sapere se avevano i video della sorveglianza del parcheggio. E mi avevano assicurato di sì. Ma i detective mi hanno detto che quando loro hanno contattato il Grove, i filmati erano “misteriosamente scomparsi”.

La trama si infittisce. Che fine hanno fatto i video? Il ragazzo è o non è una specie di paparazzo? È più plausibile la versione del minorenne o di Jodie Foster? E perché padre e ragazzo non rivelano la propria identità?