Oggi John Lennon, il compianto leader dei Beatles e compagno di Yoko Ono, avrebbe compiuto 70 anni. Il prossimo 8 dicembre ricorreranno i 30 anni dalla sua scomparsa, quando Mark Chapman lo freddò con cinque colpi di pistola al grido di “Stai per entrare nella storia”. E nell’immaginario comune Lennon è entrato davvero, riconosciuto come simbolo internazionale per il suo impegno per la pace e la fratellanza dai popoli.

Per il grande evento dei suoi 70 anni, non potevamo mancare celebrazioni di tutto rispetto. Yoko Ono ne ha già dato qualche assaggio, inscenando un orgasmo al Moma e organizzando un concerto con la Plastic Ono Band, a cui ha partecipato nientemeno che Lady Gaga. Si terrà oggi una commemorazione a Central Park, dove si trova il mosaico “Imagine” in suo ricordo, e sono inoltre previste uscite discografiche e curiose aste.

Da martedì sarà in vendita una nuova raccolta musicale, “Power To The People“, una sorta di best del compianto cantante. Sul Web, invece, le iniziative sono davvero numerosissime: dopo il doodle di Google, il canale YouTube di Yoko Ono ospiterà pensieri e testimonianze di alcuni artisti tra cui Ringo Starr, Brian Wilson, Aerosmith, Jonas Brothers, Jeff Bridges, Tony Hawk, Bret Michaels DMC, Brandon Boyd e Bill Walton.

A breve, infine, verranno messe in vendita le impronte digitali del cantante, prese nel 1976 quando l’artista inglese richiese il visto di entrata permanente negli Stati Uniti. La base d’asta sarà di 100.000 dollari e sarà accompagnata da altri 850 oggetti appartenuti al cantante di “Imagine”.

Non mancano, ovviamente, miti e leggende: secondo alcuni John Lennon non sarebbe mai morto, ma si rifugerebbe in Texas lontano dai riflettori e dai media. E forse in senso lato è davvero così, perché John Lennon continua a vivere nel vivido ricordo di tutti noi, grazie alla sua profonda personalità che l’ha reso uno dei fondamenti della cultura del pacifismo odierno.