Così fan tutti, si potrebbe dire parafrasando una celebre opera di Mozart. Le star del cinema non riescono proprio a frenare la loro avidità di fama e di successo, e sfruttano la loro notorietà investendo i cachet dei loro film in attività imprenditoriali redditizie.

C’è chi punta sul peccato capitale della gola aprendo un ristorante, come Javier Bardem, Gérard Depardieu, Carol Bouquet e Jennifer Aniston, e chi invece irrompe nell’Olimpo della moda, come Lindsay Lohan, le gemelle Mary-Kate e Ashley Olsen, Jackie Chan, e non ultimo John Gavin Malkovich. Ma guai a dire che lo fanno per soldi, perché la loro giustificazione (ormai abusata e inflazionata) è sempre quella di realizzare “il sogno di una vita”.

Prato è la città scelta dall’attore, produttore e regista dell’Illinois per realizzare la collezione di moda “John Malkovich Uncle Kimono“. La città Toscana è un distretto tessile molto importante ed è risaputo che Malkovich ha una particolare predilezione per l’Italia (la sua seconda moglie, Nicoletta Peyran, conosciuta durante le riprese de “Il tè nel deserto”, è piemontese).

Il suo amore per la moda nasce agli albori della sua carriera professionale e per un breve periodo fu addirittura costumista. La passione proseguì anche dopo il successo e lo stesso attore confessò di aver disegnato più di qualche modello della sua collezione sul set di un film, traendo ispirazione da amici registi e attori del calibro di Bernardo Bertolucci, Jonnhy Depp, Javier Bardem, Christian Louboutin.

La società di fashion e consulenza d’immagine fondata da Malkovich si chiama Mrs. Mudd e ha sede proprio a Prato. Vi è un aneddoto bizzarro legato a questo nome, scelto in onore del suo primo autista… Mr Mudd appunto. I collaboratori sono tutti italiani: Francesco Rulli è il fashion manager, mentre Riccardo Rami è direttore del design. La linea lanciata da Malkovich si chiama Techno Bohemian e comprende giacche, impermeabili, soprabiti, cappotti, pantaloni, camicie, capi di maglieria, cappelli e cravatte. Capispalla e pantaloni vengono prodotti in Giappone, il resto in Italia.