Amber Heard ha fatto centro: è ormai ufficiale, la bella attrice statunitense che ha rubato il posto di Vanessa Paradis, convolerà presto a nozze con Johnny Depp. A confermare le voci l’anello con diamante che sfoggia all’anulare sinistro in attesa della fede.

“Non potrebbero essere più felici del fidanzamento ed emozionati all’idea di condividere il resto della loro vita. Amber (testimonial anche per Guess) è molto presa dai bambini e ama trascorrere il tempo con loro”, rivela una fonte vicina alla coppia sul magazine People. Depp, infatti, è già papà di 2 ragazzi, Lily-Rose, 14 anni, e Jack di 11.

Amber, 27 anni, ha conosciuto il suo futuro marito nel 2011, durante le riprese del film The Rum Diary e la loro love story è diventata pubblica solo dopo che l’attore ha annunciato la fine della relazione con la Paradis.

La Heard, che ha dichiarato di essere bisessuale, prima di Depp aveva avuto una relazione di quattro anni con l’artista e fotografa hawaiana Tasya van Ree. Non a caso è un’attivista nell’ambito del riconoscimento dei diritti civili alle coppie omosessuali e il suo nome è legato a diverse associazioni, tra cui Gay & Lesbian Alliance Against Defamation, Amnesty International, Girl Up, Human Rights Campaign, Habitat for Humanity.

Nel 2010 Amber Heard ha fatto coming out durante la serata di gala per il 25º anniversario della Gay & Lesbian Alliance Against Defamation, rivelando la propria bisessualità: “Ho avuto relazioni di successo con gli uomini, ed adesso con una donna. Amo chi mi piace, è la persona che conta”,

In seguito alle sue dichiarazioni durante la cerimonia dei GLAAD Awards, il nome della Heard è stato erroneamente accompagnato dalla definizione di “lesbica” sui media internazionali. L’attrice ha però ammesso di sentirsi infastidita da ciò, in quanto “libera da etichette”.

A poche settimane dalla messa in onda di The Playboy Club, serie televisiva ambientata nell’omonimo club diChicago degli anni sessanta, le sono state mosse molte critiche da parte di associazioni femministe e di aggregazioni religiose; particolare disprezzo è stato espresso dalla leader del movimento femminista degli anni sessanta, Gloria Steinem, alla quale l’attice ha risposto dichiarandosi lei stessa una femminista, ma con una consapevolezza più forte del cambiamento dei tempi già in atto da qualche anno.

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(Foto by InfoPhoto)