È Julia Gillard il nuovo premier australiano, avvocato di 45 anni e prima donna a capo del governo federale.

Ex vicepremier e ministro delle relazioni industriali e dell’istruzione, la Gillard il 23 giugno scorso ha giurato come primo ministro, succedendo al premier laburista Kevin Rudd, costretto a dimettersi dopo due anni e sette mesi di governo perché, proponendo una tassa sul 40% sui profitti della potentissima industria mineraria australiana, si è attirato l’odio e il risentimento degli industriali.

La Gillard quindi da parte sua, dichiarandosi onorata di questa elezione, ha immediatamente riaperto i negoziati con i big dell’industria mineraria, i quali man mano hanno iniziato a ritirare la cartellonistica con la quale avevano mosso una pessima campagna pubblicitaria contro l’ormai ex premier, costringendolo alle dimissioni, e si sono dichiarati disponibili a compromessi sulla tassa che li ha fatti infuriare.

Ma la Gillard non è che l’ultima eletta tra le donne che guidano l’Australia. Prima di lei infatti, Quentin Bryce, politica e docente australiana, è stata la prima donna a diventare Governatore Generale dell’Australia, ovvero rappresentante in Australia della monarchia inglese. Nominata il primo maggio del 2008 dalla Regina Elisabetta II, Quentin Bryce è entrata ufficialmente in carica il cinque settembre dello stesso anno, con un discorso davanti al Parlamento.