Julian Assange e la vicenda Wikileaks sono stati al centro di una vera e propria bufera mediatica nell’ultimo scorcio del 2010. Il giornalista, programmatore e attivista australiano, 40 anni il luglio prossimo, ha rischiato di essere incoronato dal Times come Uomo dell’Anno, vedendosi poi soffiare all’ultimo momento l’ambito riconoscimento da Mark Zuckerberg, padre di Facebook. Sarà però il cinema a rendergli omaggio, con una pellicola che ne racconterà la storia, realizzata da Josephson Entertainment, Michelle Krumm Prods e dal produttore L. H. Adonis.

La sceneggiatura si baserà sulla biografia di Assange firmata di recente dal giornalista Andrew Fowler, nelle librerie prima della fine del 2011 con il titolo “The most dangerous man in the world”, “L’uomo più pericoloso del mondo” nella traduzione italiana. Il libro, così come il successivo lungometraggio, ripercorreranno le tappe che hanno portato un giovane hacker a diventare una delle figure più temute dal Dipartimento di Stato americano e dagli organi diplomatici di tutto il mondo.

L’intera vicenda Wikileaks, i documenti pubblicati in Rete, le accuse di stupro che gli sono costate il carcere e la scissione con gli altri membri fondatori del progetto saranno dunque rappresentati anche sul grande schermo, a quanto pare con uno stile tipico del genere thriller.

Barry Josephson della Josephson Entertainment, parlando del progetto, non ha nascosto il suo entusiasmo per la realizzazione della pellicola, che a suo parere avrebbe tutte le carte in regola per lasciare un segno indelebile nella cinematografia americana come avvenne nel 1976 con “Tutti gli uomini del presidente”, film incentrato sullo scandalo Watergate che portò alle dimissioni di Richard Nixon.