Lo si dava per favorito, ma la lotta contro il colosso Lady Gaga è stata dura. Eppure il giovane Justin Bieber dal faccino pulito ha stravinto, portando a casa più di un premio durante gli “American Music Awards 2010” tenutesi a Los Angeles il 21 novembre.

Artista dell’anno, miglior artista pop/rock maschile e miglior album. Non è una cosa da poco, ma Justin ha saputo ringraziare il suo pubblico con modestia, forse ormai abituato a premiazioni di questo tipo.

Vestito sportivo, ma con il rosario al collo, Bieber ha cantato la sua “Pray”, un brano che rispecchia la sua spiritualità e il suo rapporto con la religione, che definisce molto stretto. Ecco come ha descritto questa hit pochi giorni fa:

Si tratta di una canzone molto edificante, molto motivante. Viene dal cuore. È molto bello, e ho sicuramente pensato alla “Man in the Mirror” di Michael Jackson quando stavo scrivendo.

E mentre dietro le quinte del Nokia Theatre si faceva sbaciucchiare e coccolare dalle altre celebrità femminini, come Katy Perry, la star canadese non ha dimenticato di dedicare la sua vittoria all’amico e grande collaboratore Usher.

Ero veramente imbarazzato davanti a un uomo chiamato Usher Raymond. Ma ora sarebbe giusto che lui fosse qui a condividere questo con me.