Proprio in occasione del suo diciassettesimo compleanno, Justin Bieber si era lanciato contro i paparazzi mostrando loro il dito medio a causa dei loro ripetuti tentativi di ritrarlo insieme alla sua nuova ragazza, l’attrice e cantante Selena Gomez. Il giovane artista si era però reso conto di aver esagerato, scusandosi per il gesto decisamente poco educato.

Non ci è voluto però molto per ritrovarsi di nuovo nella morsa dei fotografi tanto che, proprio ieri, il ragazzo è stato letteralmente preso d’assedio durante il suo soggiorno in Israele per l’ennesima tappa del suo “My World Tour“, che solo alcuni giorni fa ha toccato anche l’Italia con un infuocato concerto milanese.

Galleria di immagini: Justin Bieber a Milano

“Farmi stare in hotel per il resto della settimana vi rende felice? La gente aspetta una vita intera per opportunità come queste, perché dovrebbero privare gli altri di un esperienza del genere. Dovrebbero vergognarsi di loro stessi. Fotografatemi mentre sto mangiando ma non in un luogo di culto, siete ridicoli”.

Così ha protestato Bieber dalla propria pagina Twitter, lamentandosi in particolare del poco rispetto dimostrato mentre era in visita in alcuni monumenti religiosi particolarmente importanti con la propria famiglia.

“Pensavo che i paparazzi avessero rispetto per i luoghi sacri. Tutto quello che volevo era avere la possibilità di camminare dove ha camminato Gesù qui in Israele.”

Intanto, è stato reso dai portavoce di Justin che lui stesso avrebbe invitato al concerto che si terrà giovedì a Tel Aviv i bambini colpiti dai razzi di Gaza, al centro di una piccola diatriba tra il Primo Ministro israeliano e il cantante. Infatti, alcuni giorni fa, Benjamin Netanyahu aveva annunciato di voler incontrare la pop star prima della sua esibizione insieme ai bambini dell’area di Sderot colpiti dagli attacchi palestinesi ma, in seguito a un rifiuto da parte dell’artista di confrontarsi con i piccoli, il Primo Ministro ha deciso subito di annullare totalmente l’incontro.