Ormai si sa: ogni scusa è buona per creare movimenti di protesta contro qualcosa che non si accetta o qualcuno che va contro il parere di cerchie ristrette. Ma avreste mai pensato che un gruppo di religiosi organizzasse una protesta nei confronti del giovanissimo Justin Bieber?

Ebbene sì: questo è quanto è accaduto durante il concerto del sedicenne tenutosi a Kansas City, nel Missouri, qualche giorno fa. Il cantante è stato criticato per non diffondere con le sue canzoni la parola cristiana.

Justin Bieber ha una piattaforma datagli direttamente da Dio per parlare al mondo, ma il giovane si rifiuta di farlo poiché sa che i luoghi dei suoi concerti sarebbero vuoti!

Ecco quale è il pensiero dei membri della congregazione protagonisti della protesta. Si sono muniti di cartelli sui quali dominava la seguente scritta: “Dio odia l’America“. Ovviamente la frase non ha lasciato indifferenti i genitori di molti adolescenti, i quali giustamente erano contrari a tali espressioni forti in presenza di bambini. In molti, difatti, si sono fatti sentire in favore di Justin Bieber, esprimendosi come segue:

È un bambino. Non ha fatto nulla di male. Lui è qui per intrattenere il pubblico! Questa è l’ultima cosa che i miei figli hanno bisogno di vedere… è folle. Mi fa davvero impazzire.

E proprio quel cartello “Dio odia l’America” dovrebbe farvi ricordare un avvenimento simile: Justin ha infatti avuto a che fare con i fanatici religiosi della Westboro Church i quali, poco tempo fa, avevano dichiarato guerra a Lady Gaga a suon di insulti.